DICHIARATA L’ILLEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE DELLA L.R. MARCHE NR. 3/2012

24 maggio 2013 di Comitato Nessun commento »

La CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza nr. 93 del 20.05.2013, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge della Regione Marche 26 marzo 2012, n. 3 (Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale – VIA), nel loro complesso, nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’Allegato III alla direttiva 13 dicembre 2011, n. 2011/92/UE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati – codificazione), come prescritto dall’articolo 4, paragrafo 3, della medesima.

Dunque, abbiamo sempre avuto ragione: la L.R. Marche nr. 3/2012 è incostituzionale e l’esclusione dei progetti dalla procedura di V.I.A. da parte della Regione ha comportato violazione della normativa europea.

Di conseguenza chiediamo la revoca immediata di tutte le autorizzazioni rilasciate, con riserva di azione di risarcimento dei danni e di adire la Magistratura contabile per gli aspetti di propria competenza.

COMITATINRETE

www.comitatinrete.it

Assemblea Pubblica

12 maggio 2013 di Comitato Nessun commento »

Ponte dell’Acquasanta: nuova, grande vittoria dei cittadini

10 maggio 2013 di Comitato Nessun commento »

Comunicato stampa n. 15/13 del 9/05/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA

NUOVA, GRANDE VITTORIA DEI CITTADINI

Prendiamo atto, con soddisfazione, del fatto che ieri la Provincia di Pesaro ha selezionato la ditta che eseguirà i lavori di costruzione del ponte provvisorio.

Così come constatiamo che, ancora una volta, l’autoreferenzialità di certa classe dirigente locale ha dimenticato di inserire, nell’ossequiosa elencazione dei ringraziamenti, coloro che hanno effettivamente dato una svolta alla vicenda e la sveglia alla burocrazia e alla politica: I CITTADINI.

La cosa non ci sorprende, ma riteniamo doveroso ringraziare, al riguardo, tutti i cittadini e le imprese che, rimboccandosi le maniche e – come suol dirsi – mettendoci la faccia, hanno sottoscritto le diffide ed avviato le azioni risarcitorie ottenendo una importante accelerazione dei tempi di costruzione del ponte provvisorio.

Come nella vicenda turbogas, ancora una volta i cittadini sono stati determinanti ed hanno dimostrato che quando si organizzano per difendere i propri diritti, sono in grado di ottenere la soluzione dei problemi.

Del resto, i copiosi ringraziamenti indirizzati a politici e funzionari provinciali non fanno certo dimenticare né che il problema crollo del ponte è stato determinato dall’inadempienza di questi ultimi, né l’inerzia assoluta e l’abbandono del territorio da parte dei medesimi soggetti per quasi due anni dal crollo del ponte. Con l’aggravante, di cui sono corresponsabili i due comuni interessati, di avere in un primo momento affidato la soluzione del problema a iniziative private, inadeguate ed estemporanee, senza nemmeno operare quel controllo che le circostanze richiedevano.

Naturalmente, questa è solo la vittoria della prima battaglia.

Andremo avanti con la richiesta dei danni subiti e subendi, con le azioni tese a ottenere che i costi siano rimborsati dai diretti responsabili delle inadempienze che hanno fatto crollare il ponte e non è finita qui: pretenderemo il ponte definitivo, perché in Italia non c’è niente di più definitivo delle cose provvisorie.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Rassegna Stampa del 12-04-2013

14 aprile 2013 di Comitato Nessun commento »

Dal Corriere Adriatico

Lettera aperta alle associazioni di categoria

14 aprile 2013 di Comitato Nessun commento »

PONTE DELL’ACQUASANTA

Lettera aperta alle associazioni di categoria

PERCHE’ LA CONFCOMMERCIO DI ASCOLI PICENO E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DI PESARO DIFENDONO GLI INTERESSI DEI LORO ASSOCIATI

MENTRE IN VALCESANO LE STESSE TENTENNANO ??

Portiamo a conoscenza di quanto appreso dagli organi di stampa i giorni scorsi.

La Corte dei Conti di Ancona ha riconosciuto il danno erariale di 804.000,00 euro per la mancata manutenzione dell’acquedotto che il 30.12.2007 lasciò senz’acqua  per 10 giorni  alcuni comuni della vallata del Tronto in Provincia di Ascoli Piceno. Stando alla stampa, almeno 70 imprese, per lo più attività commerciali danneggiate dalla rottura nel periodo festivo tra capodanno e l’epifania , appoggiate dalla Confcommercio, hanno richiesto i danni economici a chi non provvide alla necessaria manutenzione dell’impianto, causandone la rottura.

Analoga iniziativa è stata intrapresa dagli imprenditori di Via Toscana, Pesaro, che, appoggiati dalle varie associazioni di categoria, 8 anni fa, in seguito all’esondazione del fiume che causò loro danni , si mossero a tutela dei loro diritti e il mese scorso hanno visto riconosciuto il risarcimento economico dei danni subiti.

Alla luce di quanto sopra, INVITIAMO I RESPONSABILI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA a cui sono iscritte le imprese della Valcesano danneggiate dal crollo del ponte dell’Acquasanta, a seguire l’esempio dei loro colleghi di Ascoli Piceno e Pesaro i quali, contrariamente a quanto sta avvenendo nel nostro territorio, si sono schierati al fianco degli associati per difendere i loro diritti ed interessi economici. Più volte, detti responsabili, si sono infatti inspiegabilmente e pubblicamente schierati a fianco dei responsabili del crollo, criticando l’operato del Comitato che, lo ricordiamo, sta supportando imprese e cittadini per ottenere la tempestiva riapertura della viabilità e il risarcimento dei danni subiti e subendi.

Per quel che ci riguarda, continueremo la campagna di raccolta diffide fino a che non sarà ripristinata la viabilità con l’apertura al traffico del ponte provvisorio bailey.

Dopo tale data, con il raggiungimento dell’obbiettivo perseguito (il ripristino della viabilità), cesserà la campagna di sottoscrizione e il Comitato si attiverà a sostegno di coloro che avranno aderito all’azione fino all’ottenimento del risarcimento richiesto.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Comunicato stampa n. 10/13 del 4/04/2013

6 aprile 2013 di Comitato Nessun commento »

Comunicato stampa n. 10/13 del 4/04/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA:

IL COMITATO HA SPEDITO LA 3^ TORNATA DI DIFFIDE. L’AVV.MARIA RAFFAELA MAZZI HA INVIATO LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI SUBITI DAI PENDOLARI

E’ stata spedita oggi la 3^ tornata di diffide per chiedere il risarcimento dei danni procurati a cittadini e imprese. Contestualmente l’Avv.Maria Raffaela Mazzi  ha spedito agli Enti e ai funzionari responsabili la quantificazione economica dei danni chiesti dai pendolari.

Il risarcimento del danno richiesto dal nostro studio legale ammonta a poco meno di 450.000,00 euro e riguarda esclusivamente un gruppo di lavoratori pendolari. La richiesta si limita ai danni già subiti nel periodo 1.02.2011-31.01.2013, non conteggiano i danni subendi che verranno richiesti al maturare degli stessi.

Nei prossimi giorni provvederemo a concludere la quantificazione dei danni subiti dagli altri cittadini e dalle imprese.

Il Comitato continuerà la raccolta diffide fino a che non sarà ripristinata la viabilità con l’apertura al traffico del ponte provvisorio bailey.

Dopo tale data, con il raggiungimento dell’obbiettivo perseguito

(il ripristino della viabilità), cesserà la campagna di sottoscrizione e il Comitato si attiverà a sostegno di coloro che avranno aderito all’azione fino all’ottenimento del risarcimento richiesto.

Come più volte ribadito, non permetteremo che a pagare le ricostruzioni dei due manufatti siano nuovamente i cittadini ma pretenderemo che i costi siano a carico di coloro che hanno mal operato.

La Presidente del

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Manuela Pieri

Riceviamo e Pubblichiamo

2 aprile 2013 di Comitato Nessun commento »

In relazione alla richiesta di cui all’oggetto e su indicazione del dirigente, si fa presente che le sale riunioni della Regione Marche non possono essere concesse per manifestazioni avverso gli atti della Giunta Regionale.

Cordiali saluti

Anna Lucia Lucarelli

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Questo è il testo della risposta negativa alla richiesta della sala Raffaello della Regione Marche. La richiesta, corredata di orari, temi e nomi dei relatori era stata formulata dal gruppo consiliare Popolo e Territorio – Libertà ed Autonomia, d’intesa con i Comitatinrete, per l’incontro manifestazione dei Comitati dell’elettrodotto indetto per l’11 aprile, ore 9.45, ad Ancona.

Tranquilli perché, bontà sua, la burocrazia regionale ci mette a disposizione la Sala Pagoda.

Motivo più verosimile del diniego è che la sala Raffaello è il salotto buono della Regione, mentre la sala Pagoda è quello di ripiego. Potevano dare il salotto buono a quei “bifolchi” dei Comitati?

Non si accorge, la incolpevole firmataria della risposta, di due cose:

1) che classifica come “contraria” alla Giunta l’incontro dei Comitati prima che si svolga e se ne possa dedurre il tenore. Cos’è, censura preventiva, volontà punitiva? Niente di tutto ciò. Ai burocrati manca il senso del ridicolo e si cacciano in situazioni deplorevoli per pura “stupideria”, che è molto più pericolosa della corruzione, perché contro la corruzione ci si può rivolgere alla Magistratura e bloccarla , ma contro la “stupideria” non c’è nessun rimedio e alla lunga fa più danno.

2) che impedisce ad un gruppo consiliare di svolgere il suo mandato, come prevede lo Statuto Regionale.

Ma la signora Lucarelli si accorge, probabilmente, di tutto ciò e precisa che agisce su “indicazione del dirigente”.

Abbiamo atteso qualche giorno perché lo stesso provvedesse a riparare. Invano!!!!.

Se tanto ci da tanto, allora è più facile comprendere come mai la Regione sia incappata nella reprimenda del Governo, ad esempio per quanto attiene al ricorso alla Corte Costituzionale circa la L.R. Marche 3/2012; meglio si spiega anche perché il Servizio Attività Normativa e Legale della Regione sia intervenuto, ad esempio, con pareri legali per sostenere le non corrette interpretazioni del PTC di Macerata che hanno comportato l’approvazione di impianti di biogas in zone di tutela integrale da parte dei funzionari recentemente sospesi a seguito dell’indagine della Procura, come accaduto per l’impianto biogas di Corridonia.

L’episodio, in se banale, ci fa dire due cose serie :

- Al Presidente Spacca: caro Presidente dove crede di portare la macchina Regione che mostra segni così evidenti di “sfasatura” in molti dirigenti regionali? Noi siamo disponibili al confronto, lo abbiamo detto e ripetuto, ma come può pretendere che accettiamo il confronto su questi livelli?

- Ai Comitati : traiamo occasione da questi trattamenti e partecipiamo numerosi all’incontro dell’11 Aprile: Abbiamo ragione, la sappiamo far valere e vinceremo la vertenza dell’elettrodotto, così come ne abbiamo già vinte a decine contro la burocrazia della Regione Marche.

CITTADINI NON SUDDITI

www.comitatinrete.it

Rassegna Stampa del 30-03-2013

2 aprile 2013 di Comitato Nessun commento »

Dal Corriere Adriatico

Comunicato stampa n. 9/13 del 28/03/2013

28 marzo 2013 di Comitato Nessun commento »

Comunicato stampa n. 9/13 del 28/03/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA

Ieri sera c’è stato un incontro pubblico per il ponte dell’Acquasanta indetto
dall’Amministrazione Comunale di Mondavio.
Il Comitato ha rivolto una domanda ai Sindaci Talè e Principi presenti:
“ Da che parte stanno i Sindaci? Da quella di quei funzionari burocrati e di quegli Enti che
ci hanno fatto cadere un ponte causando danni e disagi a questo territorio o alla testa dei
cittadini per difendere i loro diritti e pretendere il risarcimento dei danni cagionati??”
Chiara è stata la risposta dei Sindaci e dell’Assessore Galluzzi: loro stanno a difesa delle
Istituzioni, cioè fingono di ignorare le responsabilità dei funzionari provinciali.
Ma cosa sono le Istituzioni che la Repubblica si è data attraverso la Costituzione se non
un mezzo che serve anche a tutelare i diritti dei cittadini.
Poniamo alcune domande:
- Perché ad oggi gli amministratori non hanno chiesto conto ai loro funzionari della
negligenza con cui hanno operato nell’affrontare la questione del ponte quando
all’epoca bastava ripararlo con poche decine di mila euro invece hanno aspettato e
lo hanno fatto cadere causando un danno di più di 3 milioni di euro?
- Perché i cittadini debbono affrontare costi quotidiani per un tragitto più lungo e le
imprese subire mancati guadagni?
- Perché non dobbiamo pretendere che ci siano riconosciuti i danni economici che
stiamo subendo?
- Cosa aspettano i Sindaci a pretendere che i diritti dei loro cittadini siano
riconosciuti; preferiscono difendere coloro che ci hanno causato i danni?
E’ grazie alla pressione del Comitato se gli amministratori riescono a muoversi.
E l’attività del Comitato non cesserà fino al raggiungimento dei due obbiettivi:
- ricostruzione del ponte dell’Acquasanta;
- risarcimento dei cittadini, delle famiglie e delle imprese danneggiate dall’incuria
della burocrazia.
Il ponte provvisorio è solo un passaggio obbligato e necessario.
Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Rassegna Stampa del 26-03-2013

26 marzo 2013 di Comitato Nessun commento »

Dal Resto del Carlino


Dal Corriere Adriatico