Comunicato Stampa della Regione Marche del 07/12/2009
La Regione Marche ribadisce la propria contrarieta` alla realizzazione della Centrale Turbogas che la societa` Edison interde costruire nell’area Zipa di Corinaldo, a confine con la provincia di Pesaro e Urbino. La Giunta regionale, nel corso della seduta odierna, ha condiviso una comunicazione dell’assessore all’Ambiente, Marco Amagliani, che recepisce le preoccupazioni delle popolazioni delle Valli Misa e Nevola. Il progetto dell’Edison risulta ‘non compatibile’ con le previsione del Pear (Piano energetico ambientale regionale). Amagliani ha ricordato come il Pear promuova una politica del risparmio energetico, l’utilizzo delle energie rinnovabili, la produzione e distribuzione di energia elettrica e termica prodotta con piccoli e medi impianti di cogenerazione. Previsioni che non si ravvisano nell’investimento proposta dall’Edison. La Giunta regionale, pertanto, ha confermato l’orientamento gia` espresso, in piu` occasioni, dal presidente Gian Mario Spacca, ribadendo la posizione assunta anche nelle altre vicende relative alla costruzione di impianti che non prevedano l’utilizzo di tecnologie di cogenerazione. La contrarieta` all’impanato di Corinaldo, e` stato sottolineato, segue quella manifestata per i progetti di San Severino Marche e della centrale api di Falconara Marittima di maggiore dimensione..

Ho cercato e spulciato sul sito della giunta regionale marche ma non ho trovato né una delibera né un decreto né nient’altro sulla centrale di Corinaldo. voi avete notizie più precise? dove devo cercare? è qualcosa di ufficiale o è solo una dichiarazione come tante altre?
Gentile Comitato,
vorrei fare una proposta da sottoporre a tutti i comuni interessati della Valcesano.
Con un contributo non superiore ai 50 euro per famiglia possiamo acquistare senza problemi tutti i terreni della zona Z.I.P.A di Corinaldo.I comuni poi dovranno impegnarsi (con la collaborazione delle banche locali) a finanziare la costruzione di un impianto fotovoltaico.Un “impianto” del genere (su un estensione di circa 40 ettari ) è in grado di soddisfare i consumi di tutte le famiglie residenti nella “Valcesano”.In questo modo potremo scongiurare la costruzione di qualsiasi centrale inquinante e anticipare quelle che sono le linea guida a livello mondiale in fatto di riduziuone dell’ inquinamento , di incremento delle nuovi fonti di enerigia e di salvaguardia del pianeta. Cosa ne pensate?Se siete daccordo ci uniamo e facciamo la proposta a tutti i “comuni” !!!Attendo un Vs. gentile riscontro.
Rocchetti Rinaldo
Se si potesse organizzare qualcosa del genere come dice lei nella proposta sua che ogni famiglia spenderebbe per esempio 50E per poter comprare assieme il terreno…subito ci staremmo…!
La proposta del Sig.Rocchetti è a mio parere interessante e non trascurabile.
Vale la pena approfondire la proposta.
Io e la mia famiglia ci staremmo.
Vorrei che la proposta intelligente di Rinaldo Rocchetti fosse rilanciata con forza dal Comitato come alternativa alla cosrtuzione della mostruosa centrale della Edison che segnerebbe la condanna a morte della Val Cesano.
Gentile signor Rinaldo,
per prima cosa ci scusiamo per il ritardo nella risposta: abbiamo però ritenuto utile attendere i commenti di altri cittadini.
Cerchiamo di rispondere alla sua proposta, sorvolando sui dati numerici – che andrebbero verificati con più elementi sotto mano – ma ragionando sulle idee.
Acquistare tutti insieme l’intera zona ZIPA per sottrarla alla Centrale può non essere molto saggio
per il possibile pericolo di esproprio qualora a livello nazionale si ritenesse l’opera di importanza
rilevante.
D’altra parte è molto interessante e consistente l’idea di opporsi alla centrale con un’alternativa
concreta e pulita. La società che propone la costruzione dell’impianto giustifica il suo progetto
dicendo che lo fa per colmare il nostro deficit energetico, noi potremmo allora colmarci i deficit
nostri come preferiamo, concludendo che non c’è più bisogno di nessun gentile aiuto esterno.
Attuare un contro-progetto così ambizioso sarebbe davvero un “colpaccio”, nel senso che avremmo
sfruttato questo preoccupante scenario volgendolo a nostro favore, cioè risvegliando i nostri animi e
creando una società locale energeticamente più pulita e sostenibile.
Si tratta però di un’operazione molto delicata che indubbiamente dovrà essere portata avanti dalle
amministrazioni ma che dovrà essere pianificata con molta attenzione, per evitare di rovinare il
nostro territorio con un’alternativa solo apparentemente migliore. Per capirci… sottrarre 40 ettari di
terreno (ammesso che bastino per lo scopo) all’agricoltura, anche nel caso di uno scopo nobile come
questo, potrebbe non essere una soluzione così ragionevole e sostenibile. Riempire invece di
pannelli i tetti di fabbricati già esistenti (e che quindi hanno già sottratto metri quadrati
all’agricoltura) sarebbe un ottimo modo per “renderli produttivi”.
Questo è solo un esempio per far capire che la questione non è così semplice. Soprattutto questo
non sarebbe un processo veloce e proprio per questo motivo devono essere le amministrazioni a
iniziare una pianificazione, garantendo la realizzazione di un incremento di un certo numero di MW
prodotti e una riduzione di un certo altro numero di MW consumati entro un prestabilito numero di
anni.
In conclusione, potremmo certamente iniziare a farci un’idea più chiara di quelle che potrebbero
essere concretamente le alternative sostenibili, per poi andare a stimolare gli amministratori sui
punti più importanti su cui lavorare per la creazione di qualcosa di bello e concreto.
Siamo favorevoli alla linea del sig. Rinaldo, ed abbiamo deciso, dopo aver letto gran parte della documentazione disponibile, di fornire anche noi un contributo, che sottoponiamo all’attenzione dei componenti del Comitato e a tutti i cittadini che non condividono la costruzione della centrale turbogas.
Innanzi tutto, che ci piaccia o no ( personalmente per niente ), le zone ZI.PA sono destinate perlopiù ad una urbanizzazione industriale; siamo concordi nella valutazione del Comitato di sfruttare gli edifici già esistenti per una produzione di energia alternativa, ma ciò non toglie che in futuro tali lotti potranno essere destinati alla costruzione di nuovi impianti di carattere industriale, e ciò fino alla saturazione delle aree disponibili ( attualmente, ci sembra di capire, circa 40 ha ).
Non troviamo quindi totalmene improponibile l’idea di un impianto di questa tipologia sugli interi 40 ha; riteniamo inoltre che le e difficoltà a realizzare un impianto termico / fotovoltaico di così vaste proporzioni non siano in-primis di ordine economico e progettuale.
Solo una forte e determinata volontà popolare, espressa anche da questo Comitato, può creare i presupposti politici ad una seria mobilitazione delle nostre amministrazioni locali.
Se questo obiettivo fosse raggiunto, in formula consorziata, le nostre amministrrazioni potrebbero affrontare una simile progettualità e non ci sarebbe nulla di strano perchè ciò avviene da tempo in altre realtà italiane ed europee.
Basandoci su questi presupposti e sul fatto che questo impianto sarebbe:
1)Basato su energie rinnovabili, a zero-emissioni ;
2) Coerente con il Piano Energetico Regionale;
3) Strategico per la Regione perchè si tratterebbe comunque di un impianto di significativa potenza,
come potrebbe il Ministero delle Attività Produttive procedere con un esproprio su quelle aree?
Aggiungiamo una valutazione di quelle che possono essere, diversamente dalla centrale Turbogas, le ricadute positive sul territorio:
1) Forte sostegno all’agricoltura ed in particolare per quella in serra, visto che si potrebbe convogliare la sola energia termica prodotta in una rete in tele-riscaldamento a decine se non centinaia di fondi agricoli;
2) Salvaguardia del valore economico e del paesaggio del nostro territorio, così ampiente riscoperto da molti paesi nord-europei, come evidenziato dalle innumerevoli iniziative ( segnaliamo ‘Il sogno italiano’, un reality svedese ambientato al Piticchio di Arcevia ed in altri piccoli comuni marchigiani );
3) La salvaguardia ed il possibile incremento dell’agricoltura biologica;
4) La tutela della nostra salute e di quella dei nostri figli.
Aggiungiamo che essendo la Regione Marche a bassa densità demografica forse i politici pensano che i danni provocati da una centrale Turbogas siano di minore entità ? Noi non siamo figli di un Dio minore e sarà necessario ogni sforzo per mobilitare coscienze da troppo tempo sopite.
Mi chiedo anche: non vi sembra un controsenso che la regione abbia speso milioni di Euro per far dire a un personaggio del calibro di Dustin Hoffman quanto siano belle le Marche da visitare (ed è vero), e allo stesso tempo possa permettere la realizzazione di tale centrale?
La politica non ha limiti sopratutto quando le elezioni sono vicine!
Chiedo al comitato: non si potrebbe interpellare anche la Comunità Europea?
Forse qualcuno con un pizzico di buon senso dà ancora priorità al cittadino piuttosto che alla poltrona.
Ringrazio tutti per i commenti seguiti alla mia proposta.Per mantenere “vivo” l’ argomento cito i dati comparsi su “Il sole 24 ore” di martedì 19 gennaio.
Produzione con fotovoltaico in megawatt al 2008 e tasso di crescita dal 1995 al 2008:
Germania 5308 Mw dal 1995-2008 + 2148%
Francia 179 Mw dal 1995-2008 + 435%
Italia 458 Mw dal 1995-2008 + 200%
Spagna 3354 Mw dal 1995-2008 +33530%
In italia nell’ anno 2009 siamo passati da 458 Mw a 900 Mw (in pratica la produzione è raddoppiata).Il dato della Spagna e della Germania ci “segnala” che il potenziale di sviluppo in Italia è enorme.
La Francia produce energia nucleare e la produzione di energia fotovoltaica è molto limitata.
Per assurdo in Italia gli investimenti si “dirigono” verso le centrali a Turbogas(al momento ci sono dai 10/15 procedimenti di V.I.A. in tutta Italia).E’ davvero un paradosso .Nella fornitura di gas metano dipendiamo completamente da paesi esteri e addirittura mettiamo nelle “mani” di questi anche la produzione di energia elettrica!!!Quali possono essere i benefici in termini di autonomia energetica e dei prezzi(con un presunto lead time sulla costruzione delle centrali atomiche di 15/20 anni) ?
Nessuno .
Unico risultato è “l’arricchimento ” dei paesi fornitori di gas, dell’ Edison ,di Surgenia o di alre società che operano nel settore , mentre per noi semplici cittadini ci saranno solo problemi di inquinamento, di salute e una lenta “morte” dell’ agricoltura , del turismo, della flora e della fauna.
Per riprendere l’ argomento sul fotovoltaico dobbiamo sapere che esiste un accordo dell’ Italia con l’UE in cui si indica che entro il 2020 dovremo avere una produzione di 9000 MW.
Forse è il caso che i rappresentanti della regione ,della provincia e dei comuni intraprendano una riflessione in tal senso e parallelamente si impegnino “alla luce del sole ” contro le centrali a turbogas( mettendo anche ” il nero sul bianco”) .