Questi burocrati, troppo pagati ed incontinenti – Il Caso Benini

10 giugno 2012 di Comitato Lascia un commento »

Riceviamo dal Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli Metauro, Cesano e Candigliano e prontamente trasmettiamo. Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

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Sia chiaro, per burocrati non intendiamo i dipendenti pubblici, ma i funzionari ed i dirigenti, pagati troppo rispetto ai pari grado del settore privato e convinti di essere impunibili.

Interveniamo solo dopo una settimana dalle stupefacenti dichiarazioni rilasciate dal sig. Benini ad un giornale locale, perché abbiamo preferito lavorare sodo, sollecitati dal Comitato di Tombaccia, e di concerto con il Sindaco di Fano, a porre un fermo all’autorizzazione dell’impianto a biogas di Tomabaccia- Monteschiantello.

Grazie al convinto apporto del Sindaco ciò è avvenuto, possiamo quindi dedicare 5 minuti alle “esternazioni” in questione.

Precisiamo subito che Benini ha sbagliato due volte, in termini pesanti e non giustificabili.

La prima, nel metodo.

In qualsiasi paese dell’Europa civile, il sig. Benini sarebbe stato licenziato in tronco dal suo incarico di lavoro per manifesto sviamento del proprio ruolo. Come si permette il Benini, dirigente Arpam, di usare i giornali per tessere le lodi di un impianto invasivo e dannoso, nonché inutile e fonte di spreco aggiungiamo noi? Ricordiamo ai dimentichi che l’Arpam non solo avrebbe potuto essere chiamata ad esprimere un parere sull’impianto de quo, come peraltro è accaduto, ma addirittura sarebbe stata chiamata, in caso di realizzazione dello stesso, a vigilarne il corretto funzionamento. Che ne direbbe un tifoso di qualsiasi sport se l’arbitro, prima di entrare in campo, dettasse il risultato finale della partita? L’arbitro sarebbe perseguito sia dalla giustizia sportiva che da quella civile.

Si potrebbe obiettare che il sig. Benini non ha parlato del suo settore di competenza. A maggior ragione valgono i nostri addebiti per l’evidente invadenza di competenze altrui, dato che nessun soggetto giuridico, Arpam compresa, lavora a comportamenti stagni.

La seconda nel merito. Il sig. Benini è consigliere comunale di Fano.

Ve lo immaginate se fosse stato il Sindaco od “autorevole” esponente di una qualsiasi maggioranza? I cari amici di Tombaccia si sarebbero beccati l’impianto e sarebbero stati €”œgratificati”€ come ignoranti e retrogradi.

Ma ciò che ci stupisce di più non è il comportamento del soggetto in questione, ma l’increscioso silenzio di tanti fustigatori pubblici.

Niente come questi episodi da l’idea della crisi morale di questo nostro amato Paese. Mentre si impongono sacrifici ai pensionati ed ai lavoratori e alle imprese, registriamo il più alto tasso di corruzione dell’Europa occidentale, forse con l’eccezione della Grecia, ed il più basso tasso di efficienza della burocrazia pubblica.

Al sig. Benini non consigliamo niente, sarà sempre un piacere affrontarlo nelle vertenze territoriali, l’abbiamo già fatto ed abbiamo sempre vinto.

Al Sindaco di Fano ed al comitato di Tombaccia il nostro ringraziamento, la vicenda di Monteschiantello farà testo in tutte le Marche, come quelle precedenti di Civitanova Marche e Montecosaro.

Giustamente il Sindaco Aguzzi ha dichiarato ai giornali che la vicenda non è finita; a lui rinnoviamo la nostra disponibilità per blindare in modo definitivo la sua decisione. Offriremo la nostra collaborazione con piacere e con il rispetto dovuto alle Istituzioni che si schierano al fianco dei cittadini

Coordinamento dei Comitati di difesa delle valli Metauro, Cesano e CandiglianoCorriere Adriatico, giovedi 31.05.2012

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