Archivio ‘Comunicati Stampa’

Rinviata l’Assemblea Pubblica del 3 febbraio

3 febbraio, 2012

Comunicato stampa n. 3/12 del 3/02/2012 TURBOGAS: RINVIO ASSEMBLEA PUBBLICA Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, in collaborazione con il Comitato Territorio Attivo, il Comitato promotore della petizione al Parlamento Europeo sul rigassificatore di Ancona-Falconara, comunica che l’assemblea pubblica di venerdì 3 febbraio, causa maltempo, verrà rinviata a venerdì 24 febbraio alle ore 20.45, sempre presso la Sala Convegni della Croce Rossa di Marotta di Mondolfo. Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

La Maggioranza del Consiglio Provinciale snobba la Valcesano

30 gennaio, 2012

Comunicato stampa n. 1/12 del 25/01/2012

TURBOGAS: LA MAGGIORANZA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE SNOBBA LA VALLE DEL CESANO

I consiglieri di maggioranza della Provincia di Pesaro e Urbino, nella seduta consiliare del 25.01.2012, hanno ritenutonon urgente il grave problema della centrale turbogas di Corinaldo. Al termine di una puerile commediola, che ha impegnato il consesso per più tempo di quanto ne sarebbe occorso per discutere latto, caratterizzata, in un ingenuo gioco delle parti, da chi non è stato in gradoo non ha voluto - motivare la richiesta di anticipare la discussione e da chi, apparentemente ligio al proprio ruolo, gli ha offerto la spalla, i consiglieri di maggioranza hanno votato contro la richiesta di portare in votazione lordine del giorno relativo alla centrale. Ora latto dovrebbe - il condizionale è dobbligo - essere calendarizzato per una delle future sedute.

Ancora una volta la Valle del Cesano è stata dimenticata dalla Provincia di Pesaro-Urbino, nonostante le benevole, ma private, rassicurazioni del Presidente Ricci.

E dire che in questi giorni, presso l’altrettanto ambigua Regione Marche, potrebbe essere presa la decisione di concertare con Edison S.P.A. le modalità di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso la quale la ditta con le possibilità che i ministeri competenti e la Giunta Regionale le hanno agevolato, conta di integrare e sistemare il progetto che ha ottenuto la VIA negativa per arrivare all’autorizzazione e alla realizzazione della centrale.

Con la decisione di ieri, la Provincia continua a lasciare solo il territorio e le 35 amministrazioni comunali che, al contrario, hanno assunto le proprie determinazioni con efficienza e tempestività, esigendo dalla Regione Marche una presa di posizione netta, il rifiuto di ogni illegittimo coinvolgimento dell’ARPAM nella definizione delle modalità di rilievo dell’aria chiesta dalla ditta e, in caso contrario, che tali modalità siano stabilite di concerto con i Sindaci che hanno la responsabilità della salute pubblica.

Chiediamo ora allo stesso Presidente Ricci di porre rimedio a questo “infortunio”, adottando urgentemente l’ordine del giorno in sede di Giunta per chiarire la posizione dell’Amministrazione da lui rappresentata e a portarlo comunque in discussione al prossimo Consiglio Provinciale.

Invitiamo tutti alla prossima assemblea pubblica che si terrà il 3 febbraio alle ore 20,45 presso la Sala Convegni della Croce Rossa di Marotta di Mondolfo, che è stata promossa congiuntamente al Comitato promotore della petizione al Parlamento Europeo contro il Rigassificatore Ancona-Falconara e al Comitato contro l’elettrodotto Fano-Teramo,

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: E’ ORA DI METTERE LA PAROLA FINE ALLA VICENDA TURBOGAS

7 novembre, 2011

Comunicato stampa n. 12/11 del 5/11/2011
Si è riunita l’assemblea dei cittadini perché, contro tutte le regole, i funzionari e il Ministero dell’Ambiente, hanno dato alla Ditta un altro anno(10.08.2012) per completare il progetto.
L’assemblea ha condannato vivamente l’operato dei Ministeri.
I cittadini hanno chiesto ai Sindaci di votare un immediato Ordine del Giorno di condanna all’operato del Ministero dell’Ambiente e per salvaguardare i nostri diritti.
Analogamente, l’assemblea si è stupita del silenzio della Giunta Regionale.
Noi chiediamo, con forza, al Presidente Spacca e alla Giunta Regionale, di condannare l’operato del Ministero e di tutelare anche questa Valle che è così sperduta rispetto ad Ancona.
Siamo convinti che i Sindaci del territorio faranno in tempi brevi quanto chiesto, perché i cittadini sono stufi di essere l’oggetto delle mire speculative di aziende di tipo Edison.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: Il Ministero dell’Ambiente concede altri 10 mesi a Edison

15 ottobre, 2011

Comunicato stampa n. 10/11 del 14/10/2011
TURBOGAS: IL MINISTERO DELL’AMBIENTE CONCEDE ALTRI 10 MESI A EDISON
NESSUNA NUOVA BUONA NUOVA: PER NOI NON E’ COSI’

Non sempre il detto “nessuna nuova buona nuova” vale. Tanto è vero che, nel nostro caso, il silenzio calato in questi mesi sulla vicenda Turbogas è sfociato nella proroga al 10.08.2012 che il Ministero dell’Ambiente ha concesso a Edison il 30 settembre scorso (il progetto fu depositato esattamente 2 anni fa: il 15.10.2009), affinchè la ditta possa presentare il nuovo progetto riveduto e corretto nelle sue carenze e mancanze.
Provvedimento che a dir poco, ha dell’incredibile!
Ricordiamo a tutti, che in questa vicenda, oltre ai cittadini e ai Sindaci che hanno sempre manifestato la loro ferma opposizione, ci sono altri 3 attori: la Regione Marche e i Ministeri. Stando a quanto ha appena fatto il Ministero dell’Ambiente, noi ci chiediamo che cosa farà la Regione Marche per opporsi e mettere in mora il Ministero, posto che il suo comportamento non è stato improntato a chiarezza e lealtà verso i cittadini e gli EE.LL..
E’ giunto il momento che le intere 3 valli (Cesano, Misa e Metauro) chiedano direttamente conto al Presidente Spacca e a tutta la Giunta Regionale, stante le ambiguità pregresse, sulla posizione che intendono assumere per difendere in maniera chiara, efficace e risoluta i territori.
Invero, forse, che se la Regione Marche avesse collaborato con decisione al fianco dei cittadini e degli EE.LL. la vicenda avrebbe sicuramente assunto una piega diversa.
Si annuncia sin da ora che convocheremo un’Assemblea Pubblica il 4.11.2011 per informare i cittadini sulle ulteriori iniziative che verranno messe in campo. Nel frattempo stiamo valutando le opportune azioni politiche, amministrative e, se necessario, giudiziarie da intraprendere, rispetto alla questione che si è appena aperta. Azioni, che in ogni caso, saranno congiunte con quelle istituzionali dei 35 Comuni e delle 2 Provincie, poiché siamo certi, che fugando gli individualismi e perseguendo l’unità del territorio, impediremo definitivamente la realizzazione della centrale.

La Presidente del
Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano
Manuela Pieri

TURBOGAS: EDISON RITORNA ALL’ATTACCO, MA IL TERRITORIO UNITO RISPONDE

31 luglio, 2011

Comunicato Stampa n. 9-2011 del 30 luglio 2011

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano informa, che mercoledì 27 luglio nel centro sportivo Olimpia di Monte Porzio, si è tenuta la cena del comitato “insieme contro la Centrale turbogas”, indetta allo scopo di sostenere le future attività del Comitato a difesa del nostro territorio.

Hanno partecipato alla cena 400 persone, oltre a molte altre che si sono aggiunte nel dopo cena.

Si ringraziano:

tutti i cittadini che hanno aderito all’iniziativa, dimostrando ancora una volta la ferma e determinata opposizione del territorio, di fronte al progetto turbogas presentato da Edison;

i Sindaci e gli Amministratori di Mondavio, Senigallia, Fano, Fratte Rosa,San Lorenzo in Campo, Monterado, Ripe, Castelcolonna, Arcevia, i Consiglieri Regionali Luca Acacia Scarpetti e Dino Latini, che hanno partecipato all’iniziativa, oltre a tutti gli altri Sindaci e Amministratori che non sono potuti intervenire per impegni istituzionali precedenti, ma che ci hanno espresso la loro solidarietà e rammarico per non aver potuto partecipare all’iniziativa;

la TV web Valcesano Tv che ha ripreso l’evento (www.valcesano.tv).

Un ringraziamento particolare va al Sindaco e a tutta l’Amministrazione di Monte Porzio, per aver messo a disposizione il complesso sportivo Olimpia, dove, a causa maltempo, si è dovuto spostare l’evento originariamente previsto in Piazza Ungaretti, S.Michele al Fiume – Mondavio.

Durante la serata, il comitato ha fatto un breve aggiornamento della situazione turbogas, ricordando l’illegittima proroga concessa alla ditta da parte del Ministero dell’Ambiente per ulteriori 90 giorni, che scadranno il 9.08. p.v., i tentativi di Edison di effettuare la campagna di monitoraggio dell’aria coinvolgendo in detta operazione l’ARPAM e la Regione Marche, l’ambiguo e discutibile comportamento della Giunta Regionale e dell’ARPAM, tali da minare la fiducia in dette istituzioni da parte dei cittadini e degli Enti locali.

Tuttavia, l’azione congiunta del Comitato e delle Amministrazioni è stata ancora una volta determinante per le sorti del nostro territorio ed ha impedito che, in violazione delle norme vigenti, gli uffici regionali diventassero, al tempo stesso, controllori e controllati con il proprio coinvolgimento nella fase di progetto dell’impianto.

Il territorio unito ha risposto e continuerà a rispondere a qualunque iniziativa o “invenzione” che la ditta e i suoi sostenitori continueranno a mettere in campo sulla questione Turbogas: nella Valle del Cesano, già oggetto di forti e pericolose speculazioni, la turbogas non è passata e non passerà!

Il preoccupante scenario energetico regionale, vede una serie di aggressioni meramente speculative al territorio: i Rigassificatori di Falconara e Porto Recanati, le Centrali Turbogas di Corinaldo e Falconara, le Centrali a biomasse a Schieppe di Orciano-Jesi-Fermo e Montegranaro, l’Elettrodotto Fano-Teramo, i parchi maxi eolici come quello di Pergola, ecc..

Tali iniziative, apparentemente disgiunte, sono in realtà strettamente correlate tra loro e meritano, ed avranno, una risposta unitaria e determinata.

Per questo, di fronte all’intesa regionale positiva, data dalla Regione Marche il 12.07 u.s. al rigassificatore di Falconara, durante la serata è stata promossa una petizione-interrogazione per portare il caso rigassificatori al Parlamento Europeo che, nell’occasione, è stata sottoscritta da 243 cittadini e Amministratori.

L’iniziativa promossa da Marche per Rifiuti Zero, Movimento Consumatori, Liste Civiche Marche, partirà ufficialmente sabato prossimo alle ore 16.30, presso il “Salone del popolo” a Recanati e vede l’appoggio di molti Comitati marchigiani, tra cui il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano.

Da sabato, sarà possibile sottoscrivere la petizione anche on-line a questo link.

Il Comitato

Sviluppo Sostenibile della Valcesano

Ringraziamo tutte le aziende e gli esercizi commerciali che sostengono le attività del Comitato.

I nostri sostenitori


Centrale Turbogas: Edison non ha affatto intenzione di tirarsi indietro

4 luglio, 2011

LETTERA APERTA AI CITTADINI

Carissimi,
il 6 maggio 2011 ci siamo riuniti nella palestra di San Michele per avviare, insieme ad altri Comitati, una azione comune per difendere la Valcesano. Abbiamo anche fatto il punto della situazione relativa al progetto Turbogas.
In quella occasione abbiamo toccato diversi argomenti e, crediamo, sia necessario fissare e ribadire alcune informazioni importanti. Inoltre ci sono stati degli sviluppi, che vorremmo comunicarvi.

Come ci siamo lasciati il 6 maggio?

Cosa consumerà la centrale: 1 miliardo e 307 milioni di metri cubi di metano all’anno
Cosa emetterà la centrale:
- monossido di Azoto (NOx) pari a 196 tonnellate all’anno
- monossido di Carbonio (CO) pari a 1.179 tonnellate all’anno
- biossido di Carbonio (CO2) pari a 2.555.924 tonnellate all’anno
- vapore d’acqua per 5.110.400 metri cubi all’ora
- polveri sottili PM10
- calore

Tutte emissioni estremamente dannose per la salute, in un territorio dove la Regione sta limitando la circolazione del traffico per contrastare l’inquinamento dell’aria.

Cosa produrrà la centrale: 7.117 GWh di energia elettrica all’anno, poco meno del fabbisogno annuo della Regione Marche

Il decreto interlocutorio negativo del Ministero dell’Ambiente. Il giorno 4 agosto 2010 il Ministero dell’Ambiente ha acquisito il parere della Commissione Tecnica Ministeriale di V.I.A.(1) ed ha espresso un parere interlocutorio negativo. La stessa Commissione ha motivato questo parere dicendo che il progetto presentato da Edison non riportava alcune indispensabili informazioni necessarie per valutare i possibili effetti della centrale sul territorio, la salute e l’economia delle zone interessate. Tuttavia, il Ministero dello Sviluppo Economico, titolare del procedimento principale, non concludeva la procedura respingendo la domanda di autorizzazione, ma decideva di tenerla illegittimamente sospesa.

La richiesta di chiusura del procedimento. Il Comitato ha subito contestato questa decisione del Ministero dello Sviluppo Economico, perché illegittima. La posizione espressa dal Comitato è stata condivisa dai 35 Sindaci e dai Presidenti delle Province, che la ribadirono ufficialmente e congiuntamente il 15 ottobre 2010, in Palestra a S.Michele, sottoscrivendo un documento unico, in cui chiedevano al Ministero dello Sviluppo Economico, l’immediata chiusura del procedimento che aveva avuto esito negativo, che, contrariamente, veniva tenuto “sospeso”.
Anche il Consiglio Regionale ha fatto sua questa posizione, infatti il 30 novembre 2010 ha votato all’unanimità una risoluzione che dava incarico alla Giunta Regionale di chiedere a sua volta, al Ministero dello Sviluppo Economico, la definitiva chiusura del procedimento.

La delibera della Giunta Regionale. La Giunta Regionale, però, il 21 febbraio 2011, con la Delibera n.236, non ha chiesto la chiusura definitiva del procedimento: ha invece deliberato di comunicare preventivamente al Ministero dello Sviluppo Economico (che di seguito, per brevità, chiameremo MISE) il proprio diniego al progetto (ovvero ha dichiarato di negare l’Intesa Stato-Regione, cioè il sì congiunto del Ministero e della Regione, necessario ad autorizzare definitivamente la centrale). In pratica la Giunta Regionale, invece di dire no, ha detto che dirà no. A qualcuno potrebbe sembrare la stessa cosa, ma non lo è: infatti questa è l’anticipazione di un adempimento oggi non necessario, che si dovrà fare solo se il procedimento andrà avanti.
Il 24 febbraio 2011 Il Comitato ha immediatamente diffidato (2) il Presidente della Giunta Regionale a NON “comunicare preventivamente il diniego all’intesa” al MISE (3) (cioè a non dire anticipatamente che negherà l’accordo finale), dal momento che il procedimento di V.I.A. si era già concluso con esito negativo e quindi la Regione non sarebbe mai stata chiamata a dare l’intesa. Nella stessa diffida il Comitato ha avvertito il Presidente che questa iniziativa della Giunta Regionale (non in linea con quanto previsto dalle norme che regolano l’iter autorizzativo della centrale) poteva dare a Edison la possibilità di fare quel ricorso che altrimenti non avrebbe potuto più fare, visto che i termini erano scaduti. In altre parole, comunicando il diniego preventivo dell’Intesa, la Regione avrebbe offerto a Edison un’arma pericolosa per il territorio e i cittadini. Nella stessa nota, il Comitato ha ribadito al Presidente della Giunta Regionale che, invece, avrebbe dovuto richiedere ufficialmente e formalmente al MISE la chiusura del procedimento, così come avevano già fatto i Comuni, le Province e il Consiglio Regionale. Questa richiesta è stata ulteriormente espressa da 1450 cittadini con una petizione on line.

La Giunta Regionale però ha mantenuto la sua posizione. Achiedere la chiusura definitiva del procedimento è stato l’Assessore Regionale all’Ambiente, inviando una nota di richiesta al MISE. Sappiamo che la richiesta di un assessore non ha affatto il valore giuridico di una delibera di Giunta. Il MISE, il 25 marzo 2011, ha risposto all’Assessore rilevando che l’annuncio della NON INTESA (quello della Delibera n.236 del 21 febbraio 2011, duramente e giustamente contestata da Comitato e cittadini) non c’entrava nulla con i tempi previsti dalla procedura, a conferma di quanto già espresso dal Comitato.

Il procedimento non si chiude. Il 31 marzo 2011 il MATTM (4) ha comunicato a Edison che, non avendo la ditta prodotto alcuna integrazione al progetto, avrebbe provveduto a concludere la V.I.A. con esito negativo; ha concesso però a Edison 10 giorni per fare osservazioni a questo preannuncio di chiusura. Pochi giorni dopo Edison ha risposto alla comunicazione, chiedendo che le venisse concesso ulteriore tempo per “sistemare” le carenze del progetto. Questo ci conferma che Edison non ha affatto intenzione di tirarsi indietro.

Cosa è successo dopo il 6 maggio?

La riapertura del procedimento. Il 5 maggio 2011 il MATTM ha risposto alle osservazioni di Edison riavviando il procedimento e concedendole altri 90 giorni per correggere e integrare il progetto Centrale Turbogas. I 90 giorni scadranno il 9 agosto 2011.

Il monitoraggio dell’aria. Tra le tante mancanze e carenze che presenta il progetto Turbogas, c’è la mancata analisi della qualità dell’aria allo stato attuale: infatti la Commissione V.I.A. aveva chiesto ad Edison di eseguire una campagna di monitoraggio nel periodo estivo e nel periodo invernale.
Il 1 aprile 2011 Edison ha presentato ad A.R.P.A.M. (5) un nuovo progetto che riguarda lo studio delle ricadute al suolo delle sostanze inquinanti emesse dai camini della centrale, chiedendo allo stesso ente indicazioni sul luogo dove posizionare le centraline di rilevamento.
Su segnalazione del Comitato, oltre 20 sindaci hanno invitato la Regione Marche e A.R.P.A.M. a non collaborare con Edison in merito al perfezionamento del progetto, anche rispetto al monitoraggio dell’aria, dal momento che l’Amministrazione Pubblica ha compiti di controllo e valutazione dei progetti e non è un organo di “consulenza” di soggetti privati.

Qual è oggi la posizione del Comitato?

Il procedimento è da considerarsi chiuso sin dal 04.08.2010, perché ha avuto un esito negativo e perchè sono scaduti i termini previsti per legge. Riavviarlo è stato dunque illegittimo.
Quanto è accaduto recentemente ci fa capire che la Questione Turbogas non è affatto conclusa e occorre ancora che i cittadini facciano sentire forte la loro voce: abbiamo ottenuto importantissimi risultati, ma dobbiamo rimanere vigili affinché vengano rispettati i diritti dei cittadini e del territorio in termini di salute, di qualità della vita e di patrimonio e la stessa normativa italiana ed europea.

Per agire in modo efficace e far rispettare i nostri diritti di cittadini, in questo momento è necessario intraprendere specifiche azioni giudiziarie e, ovviamente, sostenerne le spese.
Per proseguire le iniziative e mettere in campo tutte le strategie necessarie a far valere i nostri diritti, occorre il sostegno e il contributo di tutti, cittadini ed Enti Locali.
Solo in questo modo potremo riuscire a difendere i nostri territori, le nostre proprietà e la nostra salute
.

San Michele al Fiume, 1 luglio 2011
Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

—————–

Note:

1) V.I.A. significa Valutazione d’Impatto Ambientale: la Commissione deve analizzare l’impatto della Centrale Turbogas sull’ambiente, cioè l’eventuale danneggiamento che essa potrebbe comportare sugli abitanti e sul territorio

2) La diffida è l’intimazione a qualcuno a non intraprendere o a cessare azioni illegittime o inopportune, oppure a compiere azioni dovute, avvertendolo che in caso contrario ci si rivolgerà all’autorità competente

3) Mi.S.E. è il Ministero dello Sviluppo Economico

4) M.A.T.T.M. è il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

5) A.R.P.A.M. è L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche.

Comunicato stampa n. 6/11 del 9/03/2011

12 marzo, 2011

2° AGGIORNAMENTO DEL RISULTATO RAGGIUNTO, FINO A QUESTO MOMENTO, DALLA PETIZIONE ON-LINE INDETTA PER CHIEDERE
la RETTIFICA e/o la REVOCA della D.G.R. 236 del 21.02.2011
Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, comunica che ad oggi , la petizione on-line per chiedere la RETTIFICA e/o la REVOCA della Delibera della Giunta Regionale n.236 emanata il 21.02.2011 è stata sottoscritta da più di 500 cittadini in appena 5 giorni; più di 60 sono invece le adesioni per la vertenza alla Regione Marche sui mancati adempimenti per risolvere l’inquinamento da PM10 – Polveri sottili.
Ci attendiamo una più valida partecipazione dei Sindaci, rispetto all’illogica e gratuita posizione assunta dalla Giunta Regionale, che, allo stato delle cose, disattende le richieste già espresse dai Sindaci e lo stesso mandato del Consiglio Regionale.

Se l’attuale situazione non cambierà, agli inizi di aprile, il Comitato convocherà una nuova assemblea pubblica, per fare il resoconto della situazione ed informare la popolazione, come sempre, sullo stato delle cose.


Informiamo, ulteriormente, che la petizione on line è tutt’ora attiva.
Per sottoscrivere l’iniziativa è sufficiente entrare nel sito del Comitato all’indirizzo
www.valcesanosostenibile.org.

Si invitano i cittadini ad aderire all’iniziativa, per pretendere, insieme a noi, che la Regione rispetti la volontà dei territori impattati dalla centrale.

Il Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano

E’ ORA CHE LA GIUNTA REGIONALE DIMOSTRI DA CHE PARTE STA

2 marzo, 2011

Comunicato stampa n. 3/11 del 2/03/2011

TURBOGAS: ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 28.02.2011:

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, nel corso dell’assemblea tenutasi lunedì 28 u.s., ha stigmatizzato la posizione assunta dalla Giunta Regionale con la Delibera 236 del 21.02.2011 con cui l’esecutivo ha deliberato di COMUNICARE PREVENTIVAMENTE, al Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’Energia, IL DINIEGO ALL’INTESA, nonché la nota predisposta dall’Assessore all’Ambiente della Regione Marche Sandro Donati.

All’assemblea pubblica, insieme al Comitato S.S.V., hanno partecipato il Comitato Territorio Attivo e l’Associazione Marche per Rifiuti Zero, per illustrare alla popolazione, congiuntamente, i vari aspetti critici derivanti e strettamente legati alla realizzazione della Centrale Turbogas di Corinaldo.

Il Comitato Territorio Attivo ha illustrato le criticità del progetto dell’elettrodotto Fano-Teramo da 380 Kv, attualmente sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica.

L’ Associazione Marche per Rifiuti Zero, ha avviato la raccolta di adesioni per la vertenza alla Regione Marche sui mancati adempimenti per risolvere l’inquinamento da PM10 – Polveri sottili. La qualità dell’aria ha ripercussioni importanti sulla salute dei cittadini ed i continui sforamenti, sanzionati anche recentemente dalla U.E., dimostrano quanto grave sia la situazione. A fronte di tale gravità, i provvedimenti sul traffico emanati dalla Regione Marche e da alcuni comuni, costituiscono un mero palliativo di funzionari ed Amministratoti per sottrarsi alle proprie responsabilità. Pensate in che situazione di inquinamento si porteranno i territori impattati dalla centrale Turbogas di Corinaldo, cominciando dalla Valle del Cesano, se questa venisse realizzata. Per questo già decine di cittadini hanno aderito alla vertenza e chiediamo, a chi non l’ha ancora fatto, di dare la propria adesione.

La massiccia partecipazione di cittadini e amministratori (la sala ha registrato il tutto esaurito sia nei posti a sedere che in piedi) all’assemblea convocata appena 2 giorni prima, sabato 26 u.s., dimostra quanto l’argomento sia sentito dal territorio.

Alla Giunta Regionale era stato dato mandato, dal Consiglio Regionale, di pretendere dal Ministero dello Sviluppo Economico la Chiusura del procedimento, illegittimamente sospeso sine die, in ragione ed in applicazione del provvedimento NEGATIVO di Valutazione di Impatto Ambientale, emanato dal MATTM il 04.08.2010 e mai impugnato dalla Edison S.p.A..

Incurante del mandato conferitole dal Consiglio Regionale e irrispettosa delle posizioni già assunte da 37 EE.LL., la Giunta ha deciso di percorrere un’altra via, che rischia di esporre i cittadini e i territori a gravissimi rischi, vanificando il lavoro fino a questo momento svolto a tutti i livelli istituzionali, soprattutto in un momento in cui, si iniziano ad avere maggiori certezze sul rigetto definitivo del progetto.

Inutile esercizio di stile è la lettera che l’Assessore Donati vorrebbe inviare al Ministero dello Sviluppo Economico, perché non è minimamente risolutiva di quanto già espresso nella Delibera di Giunta n.236 del 21.02.2011.

Vorremmo ricordare, sia alla Giunta Regionale che all’Assessore Donati, che i territori da loro amministrati non sono una lotteria di Natale. I cittadini si aspettano risposte precise e risolutive del problema, non tentativi messi in mano al fato, alla buona sorte, o, peggio ancora, all’incompetenza.

Il Comitato e i cittadini esigono la RETTIFICA O LA REVOCA della D.G.R. 236 del 21.02.2011, affinché quest’ ultima assuma il CARATTERE DI ISTANZA, AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, DI CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO ILLEGITTIMAMENTE SOSPESO SINE DIE, al fine di riportare l’espressione della G.R., in linea con il mandato conferitole dal Consiglio Regionale e con le posizioni assunte dai 37 EE.LL.

Ringraziamo i Sindaci di Monte Porzio, Fano e Senigallia che nel corso dell’assemblea, hanno preso la parola per condividere la nostra richiesta e si sono detti pronti a portarla presso il Presidente della Regione Spacca a nome di tutti gli altri Sindaci, anche attraverso formale richiesta.

Il Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano

ASSEMBLEA PUBBLICA: cosa sta combinando la Giunta Regionale?

24 febbraio, 2011

COSA STA COMBINANDO LA GIUNTA REGIONALE?

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che lunedì 28 febbraio, alle ore 20.45, presso la Sala Riunioni del “Centro Sportivo Olimpia” di Monte Porzio, si terrà una pubblica assemblea per fare il punto sulla situazione della centrale Turbogas di Corinaldo.

Ad oggi NON E’ ANCORA STATA SCRITTA LA PAROLA FINE AL PROGETTO, ed il Ministero dello Sviluppo Economico, nonostante la pronuncia di VIA negativa emanata dal Ministero dell’Ambiente sin dal 04.08.2010, continua a tenere aperto, sine die ed in violazione dell’ordinamento vigente, il procedimento.

A fronte di tutto ciò, al cospetto della determinazione e dell’unità che hanno fin qui caratterizzato l’operato dei 35 Comuni e delle 2 Province coinvolti, manifestate da singoli atti deliberativi approvati negli scorsi mesi e dall’istanza congiunta sottoscritta il 15.10.2010, la Giunta Regionale, incurante del mandato conferitole dal Consiglio Regionale nel novembre 2010, si sta avventurando – a quanto emerge dagli atti – in inconsuete ed anacronistiche iniziative che rischiano di danneggiare il territorio e i cittadini vanificando l’azione degli Enti locali. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini, tutti i Sindaci e i Consiglieri Comunali, i Presidenti e i Consiglieri Provinciali, il Presidente e i Consiglieri Regionali, le Associazioni sociali e produttive del territorio.

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: E’ ORA CHE ANCHE LA GIUNTA REGIONALE CHIEDA LA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO

15 febbraio, 2011

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano ricorda al Presidente della Regione Gian Mario Spacca che, esattamente 1 anno fa, il 15 febbraio 2010, nella palestra di S.Michele al Fiume comunicò alla cittadinanza, che la Regione Marche aveva assunto una posizione definita, riguardo al progetto della centrale termoelettrica di Corinaldo, che non poteva essere diversa da quella del no.
E’ del 19 febbraio 2010 l’ultimo atto degli organi della Giunta Regionale (Parere – decreto nr. 22 della P.F. Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali) per scongiurare la realizzazione dell’impianto.
Da allora, infatti, la Giunta non ha emanato nessun altro atto formale che riguardi la Centrale Termoelettrica di Corinaldo. E dire che dal 19 febbraio 2010 sono intervenute almeno tre novità di assoluto rilievo:
1)    l’emanazione del GIUDIZIO NEGATIVO DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE rappresentato dal decreto direttoriale del MATTM del 4/08/2010, provvedimento che ha disposto, tra l’altro, l’illegittima sospensione sine die dei procedimenti relativi alla centrale.

2)    Durante l’incontro tenutosi il 22 novembre u.s. presso gli uffici della regione, a cui parteciparono, insieme al Comitato, anche le Amministrazioni comunali coinvolte e le due Province, il Presidente Spacca garantì che il 6.12.2010, quindi a distanza di pochi giorni, avrebbe proposto una Delibera di Giunta ove la Regione avrebbe fatto propria la posizione di contrarietà al progetto già espressa dalle 35 Amministrazioni Comunali e dalle Province, come riconfermata, il 15 ottobre 2010 nella palestra a S.Michele al Fiume, con la sottoscrizione dell’Istanza Congiunta, alla presenza di più di 600 cittadini.
Durante lo stesso incontro, il Presidente si era anche impegnato a fissare al più presto l’incontro istituzionale con il Ministro dello Sviluppo Economico,Romani.
Ebbene, a distanza di quasi tre mesi dall’incontro, dobbiamo prendere atto, che in realtà la Giunta Regionale non ha prodotto alcun atto per chiedere la chiusura del procedimento, che ad oggi, risulta ancora aperto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, astenendosi, pertanto, dall’assumere qualsivoglia posizione, in merito al problema turbogas di Corinaldo. Altrettanto dicasi per l’impegno di fissare l’incontro con il Ministro, rimasto inadempiuto.

3)    Il 30 novembre u.s., con voto unanime, il Consiglio Regionale ha approvato una risoluzione, nella quale ha espresso la propria opposizione al progetto, “impegnando la Giunta Regionale a formulare gli atti amministrativi necessari da inviare al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si determini l’immediata conclusione del procedimento sospeso, sine die, con decreto direttoriale del MATTM del 4/08/2010, assumendo quest’ultimo il carattere di GIUDIZIO NEGATIVO DI COMPATIBILITA’ AMBIENTALE”.

Il Presidente Gian Mario Spacca si è forse dimenticato della parola data agli Amministratori durante l’incontro del 22 novembre u.s. e ai cittadini della Valle del Cesano un anno fa, quanto venne a S.Michele al Fiume?

Attendiamo che il Presidente Spacca, nonostante il notevole ritardo, provveda a fare quanto da lui assicurato nelle varie occasioni d’incontro e quanto richiestogli ufficialmente dal Consiglio Regionale.

A breve sarà indetta una nuova assemblea pubblica, per informare la cittadinanza sullo stato del procedimento tutt’ora pendente presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
Per quanto ci riguarda, infatti, l’attività di monitoraggio dei procedimenti e le azioni amministrative presso i vari Enti non si sono mai interrotte.

Il Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano