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SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5 – LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA VIA (DGR 825/2013)

5 giugno, 2013

SPACCA HA PERSO IL CONTROLLO – 5 – LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE SULLA VIA (DGR 825/2013)

-con invito alla massima diffusione

Da inguaribili ottimisti, fiduciosi nell’altrui capacità di comprendere gli errori e di emendarli, eravamo convinti che Spacca, dopo la debacle della sentenza della CC n. 93/2013 che ha duramente censurato l’illegittimità costituzionale della L.R. Marche nr. 3/2012, avesse aperto un confronto per porre termine a tanti anni di cattiva legislazione regionale e, al contempo, per porre rimedio ai già gravi danni subiti da cittadini, imprenditori e dagli stessi Enti Locali, Regione compresa.

Fu scritto che “errare è umano, perseverare è diabolico”, ma  Spacca, evidentemente, non hai mai letto tale frase. Ci riferiamo alla proposta di legge di cui alla D.G.R. nr. 825 del 28.05.2013 Modifiche alla legge 26 marzo 2012, n. 3 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale (VIA)”, ove la Giunta regionale ha commesso due errori marchiani e vorrebbe consumare, nei confronti dei Comuni, una risibile e infantile vendetta,  indicativa dell’atteggiamento di lor signori.

Ricapitolando, da anni (Art. 57 L.R. 31/2009; Art. 24 L.R. 20/2001; L.R. 3/2012; mancata approvazione della proposta di legge 242/12, per la sospensione degli effetti prodotti dalla L.R. 3/2012; L.R. 30/2012; mancata discussione dell’atto di indirizzo amministrativo per il recepimento dei principi, comunitari e costituzionali, posti a tutela dei cittadini e dell’ambiente) la Giunta Regionale delle Marche ha adottato norme e prassi procedimentali – peraltro anche sottoposte al determinante avvallo tecnico-giuridico di strapagati dirigenti come Costanzi e Minetti – mediante le quali ha ignorato, deviato, calpestato i diritti dei cittadini, le prerogative dei Comuni, il buon senso e la verecondia comune.

Norme e prassi che hanno permesso a funzionari discussi, discutibili e finanche inquisiti per corruzione, di rilasciare decine di autorizzazioni di impianti impattanti, il cui unico scopo, secondo le notizie riportate anche recentemente dalla stampa, sarebbe stato di permettere a taluni (im)”prenditori” ben conosciuti di accedere alle laute contribuzioni pubbliche. Solo nel biogas, a fronte di poco più di 120-150 milioni di investimento, si calcolano oltre 600 milioni di contributi pubblici, tolti cioè dalle nostre tasche. In tutto il settore energetico, e per le sole Marche, l’ammontare complessivo degli incentivi statali sarebbe tra i 5 ed i 6 miliardi di euro in 12-15 anni.

Ebbene quasi tutti gli impianti sono bloccati, la sola eccezione degna di rilievo si è registrata nel fotovoltaico a terra, la Corte Costituzionale si è pronunciata in modo netto ed inequivocabile, e la Giunta Regionale, invece di aprirsi al rispetto delle norme comunitarie, tutelare i cittadini e le imprese, rispettare il diritto alla salute, alla tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio, vorrebbe demandare ai Comuni l’incombenza di condurre, in esito alla verifica di assoggettabilità, la Valutazione di Impatto Ambientale per gran parte dei progetti delle più svariate attività. Giusto per fare un esempio, secondo la nuova proposta di legge della Giunta, tutti gli impianti a biogas autorizzati dalla Regione avrebbero dovuto essere sottoposti a procedura di V.I.A. da parte di ciascun Comune, e dopo che gli stessi Comuni sono stati completamente esclusi ed emarginati nella decisioni.

E’ la vendetta di una burocrazia ormai incapace ad altro che a tutelare se stessa!

Il secondo errore marchiano deriva dal fatto che nulla ha previsto la Giunta regionale, né nella proposta di legge, né in altri provvedimenti, per sanare,  o tentare di sanare, la situazione determinata dalla quarantina di autorizzazioni rilasciate sulla base della L.R. 3/2012 ora dichiarata incostituzionale.

E’ il caso di pensare che i burocrati, con il beneplacito della Giunta, cercheranno comunque di “legalizzare” lo status quo?

A questo punto non possiamo che attrezzarci al peggio e, mentre ribadiamo la nostra logica richiesta di sospendere gli effetti già prodotti dall’applicazione della famigerata L.R. 3/2012, con la riunione svoltasi il 1 Giugno u.s. a Chiaravalle, i comitati e le associazioni aderenti alla nostra rete hanno assunto le seguenti decisioni:

1. Informare cittadini e Sindaci sulle questioni esposte

2. Preparare una memoria indirizzata a tutti i Consiglieri regionali perché emendino, in maniera determinante, la nuova proposta di legge della Giunta

3. Adire alle sedi giudiziarie opportune affinché la Regione Marche sia costretta ad adempiere ai dettami della Corte Costituzionale

4. Integrare tutte le vertenze, maxi-eolico, stoccaggi-gas, maxi-elettrodotto, biomasse, biogas, rigassificatori, sanità ed altre con le indicazioni date dalla Sentenza

5. Intensificare le azioni di rivendicazione per colpire le responsabilità e le inadempienze di questa burocrazia, tanto cara alle nostre tasche, quanto inefficiente e fonte di sprechi per tutti.

Questo perché SIAMO CITTADINI, NON SUDDITI.

Comitatinrete www.comitatinrete.it

Ponte dell’Acquasanta: nuova, grande vittoria dei cittadini

10 maggio, 2013

Comunicato stampa n. 15/13 del 9/05/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA

NUOVA, GRANDE VITTORIA DEI CITTADINI

Prendiamo atto, con soddisfazione, del fatto che ieri la Provincia di Pesaro ha selezionato la ditta che eseguirà i lavori di costruzione del ponte provvisorio.

Così come constatiamo che, ancora una volta, l’autoreferenzialità di certa classe dirigente locale ha dimenticato di inserire, nell’ossequiosa elencazione dei ringraziamenti, coloro che hanno effettivamente dato una svolta alla vicenda e la sveglia alla burocrazia e alla politica: I CITTADINI.

La cosa non ci sorprende, ma riteniamo doveroso ringraziare, al riguardo, tutti i cittadini e le imprese che, rimboccandosi le maniche e – come suol dirsi – mettendoci la faccia, hanno sottoscritto le diffide ed avviato le azioni risarcitorie ottenendo una importante accelerazione dei tempi di costruzione del ponte provvisorio.

Come nella vicenda turbogas, ancora una volta i cittadini sono stati determinanti ed hanno dimostrato che quando si organizzano per difendere i propri diritti, sono in grado di ottenere la soluzione dei problemi.

Del resto, i copiosi ringraziamenti indirizzati a politici e funzionari provinciali non fanno certo dimenticare né che il problema crollo del ponte è stato determinato dall’inadempienza di questi ultimi, né l’inerzia assoluta e l’abbandono del territorio da parte dei medesimi soggetti per quasi due anni dal crollo del ponte. Con l’aggravante, di cui sono corresponsabili i due comuni interessati, di avere in un primo momento affidato la soluzione del problema a iniziative private, inadeguate ed estemporanee, senza nemmeno operare quel controllo che le circostanze richiedevano.

Naturalmente, questa è solo la vittoria della prima battaglia.

Andremo avanti con la richiesta dei danni subiti e subendi, con le azioni tese a ottenere che i costi siano rimborsati dai diretti responsabili delle inadempienze che hanno fatto crollare il ponte e non è finita qui: pretenderemo il ponte definitivo, perché in Italia non c’è niente di più definitivo delle cose provvisorie.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Lettera aperta alle associazioni di categoria

14 aprile, 2013

PONTE DELL’ACQUASANTA

Lettera aperta alle associazioni di categoria

PERCHE’ LA CONFCOMMERCIO DI ASCOLI PICENO E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DI PESARO DIFENDONO GLI INTERESSI DEI LORO ASSOCIATI

MENTRE IN VALCESANO LE STESSE TENTENNANO ??

Portiamo a conoscenza di quanto appreso dagli organi di stampa i giorni scorsi.

La Corte dei Conti di Ancona ha riconosciuto il danno erariale di 804.000,00 euro per la mancata manutenzione dell’acquedotto che il 30.12.2007 lasciò senz’acqua  per 10 giorni  alcuni comuni della vallata del Tronto in Provincia di Ascoli Piceno. Stando alla stampa, almeno 70 imprese, per lo più attività commerciali danneggiate dalla rottura nel periodo festivo tra capodanno e l’epifania , appoggiate dalla Confcommercio, hanno richiesto i danni economici a chi non provvide alla necessaria manutenzione dell’impianto, causandone la rottura.

Analoga iniziativa è stata intrapresa dagli imprenditori di Via Toscana, Pesaro, che, appoggiati dalle varie associazioni di categoria, 8 anni fa, in seguito all’esondazione del fiume che causò loro danni , si mossero a tutela dei loro diritti e il mese scorso hanno visto riconosciuto il risarcimento economico dei danni subiti.

Alla luce di quanto sopra, INVITIAMO I RESPONSABILI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA a cui sono iscritte le imprese della Valcesano danneggiate dal crollo del ponte dell’Acquasanta, a seguire l’esempio dei loro colleghi di Ascoli Piceno e Pesaro i quali, contrariamente a quanto sta avvenendo nel nostro territorio, si sono schierati al fianco degli associati per difendere i loro diritti ed interessi economici. Più volte, detti responsabili, si sono infatti inspiegabilmente e pubblicamente schierati a fianco dei responsabili del crollo, criticando l’operato del Comitato che, lo ricordiamo, sta supportando imprese e cittadini per ottenere la tempestiva riapertura della viabilità e il risarcimento dei danni subiti e subendi.

Per quel che ci riguarda, continueremo la campagna di raccolta diffide fino a che non sarà ripristinata la viabilità con l’apertura al traffico del ponte provvisorio bailey.

Dopo tale data, con il raggiungimento dell’obbiettivo perseguito (il ripristino della viabilità), cesserà la campagna di sottoscrizione e il Comitato si attiverà a sostegno di coloro che avranno aderito all’azione fino all’ottenimento del risarcimento richiesto.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Comunicato stampa n. 10/13 del 4/04/2013

6 aprile, 2013

Comunicato stampa n. 10/13 del 4/04/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA:

IL COMITATO HA SPEDITO LA 3^ TORNATA DI DIFFIDE. L’AVV.MARIA RAFFAELA MAZZI HA INVIATO LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI SUBITI DAI PENDOLARI

E’ stata spedita oggi la 3^ tornata di diffide per chiedere il risarcimento dei danni procurati a cittadini e imprese. Contestualmente l’Avv.Maria Raffaela Mazzi  ha spedito agli Enti e ai funzionari responsabili la quantificazione economica dei danni chiesti dai pendolari.

Il risarcimento del danno richiesto dal nostro studio legale ammonta a poco meno di 450.000,00 euro e riguarda esclusivamente un gruppo di lavoratori pendolari. La richiesta si limita ai danni già subiti nel periodo 1.02.2011-31.01.2013, non conteggiano i danni subendi che verranno richiesti al maturare degli stessi.

Nei prossimi giorni provvederemo a concludere la quantificazione dei danni subiti dagli altri cittadini e dalle imprese.

Il Comitato continuerà la raccolta diffide fino a che non sarà ripristinata la viabilità con l’apertura al traffico del ponte provvisorio bailey.

Dopo tale data, con il raggiungimento dell’obbiettivo perseguito

(il ripristino della viabilità), cesserà la campagna di sottoscrizione e il Comitato si attiverà a sostegno di coloro che avranno aderito all’azione fino all’ottenimento del risarcimento richiesto.

Come più volte ribadito, non permetteremo che a pagare le ricostruzioni dei due manufatti siano nuovamente i cittadini ma pretenderemo che i costi siano a carico di coloro che hanno mal operato.

La Presidente del

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Manuela Pieri

Comunicato stampa n. 9/13 del 28/03/2013

28 marzo, 2013

Comunicato stampa n. 9/13 del 28/03/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA

Ieri sera c’è stato un incontro pubblico per il ponte dell’Acquasanta indetto
dall’Amministrazione Comunale di Mondavio.
Il Comitato ha rivolto una domanda ai Sindaci Talè e Principi presenti:
“ Da che parte stanno i Sindaci? Da quella di quei funzionari burocrati e di quegli Enti che
ci hanno fatto cadere un ponte causando danni e disagi a questo territorio o alla testa dei
cittadini per difendere i loro diritti e pretendere il risarcimento dei danni cagionati??”
Chiara è stata la risposta dei Sindaci e dell’Assessore Galluzzi: loro stanno a difesa delle
Istituzioni, cioè fingono di ignorare le responsabilità dei funzionari provinciali.
Ma cosa sono le Istituzioni che la Repubblica si è data attraverso la Costituzione se non
un mezzo che serve anche a tutelare i diritti dei cittadini.
Poniamo alcune domande:
- Perché ad oggi gli amministratori non hanno chiesto conto ai loro funzionari della
negligenza con cui hanno operato nell’affrontare la questione del ponte quando
all’epoca bastava ripararlo con poche decine di mila euro invece hanno aspettato e
lo hanno fatto cadere causando un danno di più di 3 milioni di euro?
- Perché i cittadini debbono affrontare costi quotidiani per un tragitto più lungo e le
imprese subire mancati guadagni?
- Perché non dobbiamo pretendere che ci siano riconosciuti i danni economici che
stiamo subendo?
- Cosa aspettano i Sindaci a pretendere che i diritti dei loro cittadini siano
riconosciuti; preferiscono difendere coloro che ci hanno causato i danni?
E’ grazie alla pressione del Comitato se gli amministratori riescono a muoversi.
E l’attività del Comitato non cesserà fino al raggiungimento dei due obbiettivi:
- ricostruzione del ponte dell’Acquasanta;
- risarcimento dei cittadini, delle famiglie e delle imprese danneggiate dall’incuria
della burocrazia.
Il ponte provvisorio è solo un passaggio obbligato e necessario.
Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

STANNO ALLUNGANDO IL BRODO PER IL PONTE PROVVISORIO, PENSATE PER IL DEFINITIVO!!

24 marzo, 2013

Comunicato stampa n. 8/13 del 22/03/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA:

STANNO ALLUNGANDO IL BRODO PER IL PONTE PROVVISORIO, PENSATE PER IL DEFINITIVO!!

Sono passati diversi mesi dal crollo del guado, ma nonostante i numerosi “annunci profetici” che ci sono stati propinati circa la data di inizio lavori del ponte Bailey, la verità è che ad oggi non abbiamo nessuna certezza di quando e se questi lavori inizieranno.

CI stanNo prendendo in giro allungando il brodo per non fare niente??

Come sempre, siamo noi cittadini a doverci rimboccare le maniche per ottenere quello che ci serve.

Per questo oggi è stata spedita un’ulteriore tornata di diffide per il risarcimento dei danni procurati a cittadini e imprese e nei prossimi giorni l’Avv.Maria Raffaela Mazzi provvederà a spedire agli Enti e ai funzionari responsabili la quantificazione economica degli stessi.

E’ ora di mettere le mani nelle tasche di coloro che hanno causato i danni che la valle e i suoi abitanti stanno subendo da anni e far valere i nostri diritti perché non permetteremo che a pagare i costi dei due ponti (provvisorio e definitivo) siano nuovamente i cittadini, ma quei funzionari e gli Enti che hanno sbagliato!!

La Presidente del

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

Manuela Pieri

Biogas: incontro Regione e Comitati

19 marzo, 2013

I Comitati del biogas, guidati da Adriano Mei e Alfredo Sadori, che fanno parte dei Comitati in rete, sono stati ricevuti dal Presidente Spacca per aprire un tavolo tecnico in Regione che valuti una rilettura della normativa in vigore.
Riportiamo il comunicato stampa.

Cordiali saluti,
Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

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BIOGAS, INCONTRO REGIONE E COMITATI IN RETE. AL VIA UN TAVOLO DI LAVORO PER UNA RILETTURA NORMATIVA

Una rilettura approfondita delle disposizioni autorizzatorie per favorire una maggiore partecipazione dei cittadini e l’applicazione dei principi di precauzione nella fase istruttoria.

Sono gli obiettivi di un Tavolo di lavoro che vedrà la partecipazione della Regione Marche e dei Comitati in rete.

Dopo la seduta della Giunta regionale, dedicata all’esame della vicenda biogas, il presidente Gian Mario Spacca ha incontrato una rappresentanza dei Comitati.

Incontro programmato dalle scorse settimane, prima dell’intervento della Magistratura, che si è svolto alla luce dei provvedimenti giudiziari adottati e delle decisioni assunta dall’esecutivo, in mattinata, con l’affidamento delle competenze in materia di autorizzazioni energetiche, al dirigente Antonio Minetti.

Il Tavolo di lavoro verrà coordinato dalla segreteria generale della Giunta regionale.

Partirà da una rilettura della normativa in vigore, in attesa del pronunciamento della Corte costituzionale sui provvedimenti della Regione, contro i quali la presidenza del Consiglio dei ministri è ricorsa con due distinte istanze, in contraddizione tra di loro.

Il presidente Spacca ha dichiarato di essere aperto a qualsiasi miglioramento e di condividere la necessità di una rilettura della normativa. “€œVogliamo il dialogo e non abbiamo preclusioni a promuovere un confronto costruttivo”, ha detto.

Spacca ha altresì ribadito che la linea della legalità è sempre stata perseguita dalla Regione, con chiare responsabilità dell’€™indirizzo politico-programmatico decisamente separato dalla gestione amministrativa.

Ora l’esigenza è quella di creare un circuito maggiormente virtuoso tra agricoltura e lo sviluppo delle nuove economie verdi, per trasformare il settore primario in un comparto economico importante per le Marche, attraverso la valorizzazione delle filiere corte.

Alfredo Sadori, dei Comitati in rete, ha evidenziato che “€œla politica deve riassumere un ruolo fondamentale e riacquistare la propria autorit” sulle questione delle centrali a energia alternativa.

E’ necessaria una presa di posizione netta, che consenta alla politica di riappropriarsi delle funzioni istituzionali riconosciute.

Il recente sviluppo della disciplina regionale in materia di valutazione di impatto ambientale e autorizzazioni energetiche ha visto, al contrario, rafforzare il potere e la discrezionalità degli uffici regionali, circostanze più volte segnalate in numerose iniziative.

Prendiamo atto, con favore, della disponibilità ora espressa dalla Giunta regionale e manifestiamo apertura e spirito collaborativo”. http://www.regione.marche.it/Default.aspx

INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI MARCHIGIANI ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE DI FEBBRAIO

1 febbraio, 2013

Comunicato stampa n. 7/13 del 1/02//2013

PONTE DELL’€™ACQUASANTA: INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI MARCHIGIANI ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE DI FEBBRAIO


Ieri sera c’è stato un incontro politico con i candidati alle prossime elezioni politiche di febbraio.

Peccato per la mancata partecipazione di qualcuno, forse perché le domande erano troppo precise e le risposte troppo vaghe?

Francamente, ancora una volta ci è parso che la politica non sa di cosa stiamo parlando.

Per quel che ci riguarda, continuiamo l’€™opera iniziata.

Questa sera saremo a Corinaldo per un incontro Amministrativo.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI MARCHIGIANI ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE DI FEBBRAIO

29 gennaio, 2013

Comunicato stampa n. 6/13 del 29/01/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA:

INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI MARCHIGIANI ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE DI FEBBRAIO

Giovedì 31 gennaio, a due anni di distanza dal crollo del Ponte dell’Acquasanta, il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, insieme al Coordinamento dei Comitati in difesa delle valli del Metauro, Cesano e Candigliano, ha promosso un incontro a cui sono stati invitati i candidati marchigiani alle elezioni politiche 2013, rappresentanti delle varie liste elettorali.

Tema della serata: la tutela e difesa dei diritti fondamentali dei cittadini (salute, proprietà, ambiente, diritto d’impresa) e il diritto al risarcimento del danno economico dei danni subiti.

L’incontro si terrà alle ore 20,45 nella sala di Musica A.Peroni di S.Michele al Fiume, Mondavio.

Invitiamo i cittadini a partecipare perché crediamo sia giusto che possano vedere direttamente, cosa pensano i deputati dei nostri diritti e delle nostre iniziative messe in campo fin’ora.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

LA MONTAGNA NON HA PARTORITO NEANCHE UN TOPOLINO

23 gennaio, 2013

Comunicato stampa n. 5/13 del 23/01/2013

PONTE DELL’ACQUASANTA:

LA MONTAGNA NON HA PARTORITO NEANCHE UN TOPOLINO

Stando alle dichiarazioni uscite sulla stampa non vorremmo che ci stessero portando in giro.

Da una parte gli amministratori dichiarano che lunedì scorso è stato presentato il “progetto definitivo” del ponte provvisorio (il ponte in ferro bailey) e allo stesso tempo il Commissario della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande, afferma che la Conferenza dei servizi per dare il via libera al progetto è stata convocata per il 12 febbraio p.v.

Ma è lo stesso Commissario a dichiarare: “Questa vicenda dimostra una volta di più come l’indiscriminata politica di tagli e i vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità non siano più sostenibili per le comunità locali e rappresentino un costo economico di gran lunga superiore ai supposti risparmi derivanti dalla restrizione della spesa pubblica. Per questo abbiamo chiesto alla giunta regionale un tavolo di confronto urgente in cui faremo appello alla sensibilità e alla solidarietà istituzionale più volte dimostrata dalla Regione Marche per risolvere definitivamente un problema ormai non più rimandabile (http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=389463).

Le fa eco l’Assessore del Comune di Mondavio Mirco Zenobi, quando afferma che di finanziamenti certi per ora ci sono solo gli 80.000,00 euro stanziati dalla Regione perché le “Province stanno ancora definendo il quadro economico dell’opera”.

Come dire che ad oggi non sanno ancora quanto costerà questo ponte e dove troveranno i soldi per costruirlo.

La sensazione che abbiamo è che in realtà, lunedì scorso a Mondavio, la montagna non ha partorito nemmeno un topolino e piuttosto si continua a perdere tempo.

Per quanto ci riguarda, nei prossimi giorni l’Avvocato Maria Raffaela Mazzi, invierà agli Enti e ai funzionari che avevano la responsabilità di vigilare e intervenire per evitare il crollo del ponte dell’Acquasanta, le prime quantificazioni economiche dei danni subiti nei primi due anni di interruzione della viabilità.

Solo per fare un esempio,  dalle prime valutazioni, ci risulta che un pendolare abbia finora subito un danno economico minimo di circa 11-12.000,00 euro.

Noi continuiamo ad andare avanti e a difendere e tutelare i diritti di questo territorio e dei suoi abitanti. E’ ora che ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano