Archivio ‘Comunicati Stampa’

Delibera del Consiglio Regionale

4 dicembre, 2010

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che martedì 30 novembre u.s. è stata assunta con voto all’unanimità del Consiglio Regionale una delibera che impegna la Giunta Regionale a produrre gli atti amministrativi da inviare al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si determini l’immediata conclusione del procedimento di Centrale Turbogas di Corinaldo attualmente sospeso sine-die con il Decreto Direttoriale n. 491 del 4 agosto scorso, assumendo quest’ultimo il carattere di giudizio negativo di compatibilità ambientale.

L’atto deliberato è la proposta di risoluzione delle due mozioni presentate dalla Consigliera Elisabetta Foschi (mozione n. 86) e dai Consiglieri Fabio Badiali, Ricci, Giancarli, Acacia Scarpetti, Latini, Marinelli, Bugaro e Bucciarelli (mozione n. 87), ed ha portato all’approvazione di un atto simile a quello già adottato dagli enti locali il mese scorso.

Il Comitato ringrazia i Consiglieri Regionali per aver presentato con solerzia le mozioni, e prende atto della serietà con la quale tutti gli schieramenti politici, all’unisono, hanno espresso la contrarietà al progetto.

Ci attendiamo che a breve anche la Giunta Regionale faccia sua la posizione già espressa dal Consiglio Regionale e dai 37 EE.LL. agendo verso il Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere la definitiva chiusura del procedimento.

Inoltre, ci aspettiamo che il Presidente Gian Mario Spacca provveda al più presto a fissare l’incontro istituzionale con Il Ministro Romani, promesso durante la riunione del 22 novembre u.s..

Il Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano

Incontro con il Presidente Spacca

27 novembre, 2010

Comunicato stampa n. 24/10 del 25/11/2010

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che, lunedì 22 novembre u.s., ha incontrato il Presidente della Regione insieme ai Sindaci e ai rappresentanti delle due Province.

Al Presidente, che non era presente all’assemblea del 15 ottobre u.s. nella palestra di S.Michele al Fiume, il comitato ha chiesto di prendere una posizione netta ed inequivocabile, come quella già assunta dalle Amministrazioni Comunali e dalle due Province: un atto di Consiglio Regionale che sancisca la richiesta di chiusura definitiva del procedimento della centrale termoelettrica di Corinaldo. Al Governatore è stato altresì richiesto di farsi promotore per ottenere un appuntamento con il Ministro dello Sviluppo Economico Romani.

Non possiamo essere soddisfatti dell’incontro: sul primo punto non abbiamo ricevuto assicurazioni che il documento venga discusso anche in Consiglio Regionale.

Chiediamo pertanto ai consiglieri Regionali di far proprio l’ordine del giorno votato dai Comuni e dalle Province, affinché anche il Consiglio Regionale lo possa votare.

Sulla richiesta d’incontro con il Ministro Romani, non si è riusciti a stabilire i tempi e i modi in cui il Presidente Spacca intenda operare.

Ma la cosa più grave che è emersa dall’incontro è, oltre al fatto già grave che la Regione non abbia voluto fare proprie le delibere già espresse dai 37 EE.LL., che la “strategia” della Regione Marche contro la centrale turbogas di Corinaldo, sia stata affidata all’Arch. Minetti, Dirigente del Servizio Ambiente e Paesaggio della Regione, già menzionato nella “Relazione finale della Commissione di inchiesta concernente la verifica della correttezza delle procedure autorizzative e della regolarità dei controlli relativi all’attività svolta dalla Ditta Agroter di Mondavio” (Vedasi RESOCONTO INTEGRALE SEDUTA 228 DEL CONSIGLIO REGIONALE di mercoledì 16 febbraio 2005).

La strategia enucleata dall’Arch. Minetti, lungi dall’essere decisiva ed incisiva, ci sembra favorire più Edison che i cittadini.

Ci riserviamo una valutazione più approfondita su quest’ultimo punto, ribadendo comunque che ci attendiamo dal Consiglio Regionale un NO chiaro.

Vogliamo infine ricordare, non solo all’Arch. Minetti, ma anche allo stesso Presidente Spacca, che la nostra Regione è stata multata dalla Commissione Europea per l’alto tasso di inquinamento.

Se l’Ente Regione non fosse in grado di tutelarci, saremo in grado di tutelare noi stessi e le nostre famiglie così come stiamo facendo nei confronti del Ministero dell’Ambiente.

Il Comitato

Sviluppo Sostenibile Valcesano

Comunicato Stampa n. 23-10

18 novembre, 2010

Comunicato Stampa n. 23-10 del 18/11/2010

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che, l’incontro con il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca del 12 novembre u.s. è stato rinviato a lunedì 22 novembre 2010.

Vi parteciperanno le Province di Ancona e Pesaro-Urbino e i Sindaci dei 35 comuni impattati dalle ricadute ambientali derivanti dalla prospettata Centrale Turbogas di Corinaldo.

Lo scopo dell’incontro sarà di chiedere al Presidente della Regione Marche di agire formalmente per ESIGERE LA DEFINITIVA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO TURBOGAS TUTTORA ILLEGITTIMAMENTE SOSPESO sine die.

Comunicato Stampa n. 22-10 del 10/11/2010

12 novembre, 2010

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che è stato fissato per il giorno 12 novembre 2010 un incontro con il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

In seguito agli accordi presi in data 15.10.2010, durante l’Assemblea pubblica che si è tenuta presso la palestra comunale di S.Michele al Fiume, parteciperanno i Presidenti delle Provincie di Ancona e Pesaro-Urbino e i Sindaci dei 35 comuni impattati dalle ricadute ambientali derivanti dalla prospettata Centrale Turbogas di Corinaldo.

L’incontro avrà lo scopo di chiedere al Presidente della Regione Marche di agire formalmente per ESIGERE LA DEFINITIVA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO TURBOGAS TUTT’ORA ILLEGITTIMAMENTE SOSPESO sine die.


Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: è ora che anche la ZIPA chieda la chiusura del procedimento

10 novembre, 2010

Comunicato Stampa n. 21-10 del 05/11/2010

Ci sembra alquanto strano che il presidente del Consorzio ZIPA non conosca il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano dato che, in oltre un anno di attività, quest’ultimo si è fatto conoscere piuttosto bene dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed ha proficuamente collaborato con 35 Comuni, due Province e la Regione Marche.
Ci sorge il dubbio che il presidente Coltrinari sia distratto e non attento a ciò che succede nel territorio, anche quando è direttamente coinvolto.
Per questo vorremmo ricordargli due cose:
la prima, che ad oggi, stando agli atti cui sempre facciamo riferimento, il procedimento della centrale turbogas di Corinaldo è aperto e, fino a che rimarrà tale, il prospettato parco fotovoltaico costituisce un ulteriore progetto i cui impatti si sommano a quelli della centrale;
la seconda, quanto dichiarò il responsabile di Edison Dr. Natalino Remartini nell’articolo del Corriere Adriatico del 14.12.2009 :”tuttora non è stato firmato il preliminare di compravendita per l’area della ZIPA. Anche se fino a qualche settimana fa non sembrava ci fossero problemi”.
Poiché non ci interessa il passato, ma solo ciò che dovrà avvenire nel futuro e cioè che si metta la parola fine a questo progetto (oltre al fatto che è sempre stata nostra intenzione fare chiarezza su quanto succede intorno alla vicenda turbogas) ci sembra doveroso precisare anche che non è affatto vero che il Ministero, dunque il Governo, possono forzare il procedimento solo cambiando le leggi per consentire a Edison di andare avanti con il suo progetto. Semmai è il contrario: il Ministero dello Sviluppo Economico deve prendere atto della posizione assunta da 35 Comuni e 2 Province che hanno chiesto la chiusura del procedimento illegittimamente sospeso sine die, pur dovendo sottolineare, ancora una volta, che manca la medesima presa di posizione da parte della Regione Marche.
Pertanto invitiamo il Consorzio ZIPA, anche nella persona del suo Presidente, ad attivarsi in maniera formale, per chiedere a sua volta la chiusura del procedimento della centrale turbogas, invece che fare dichiarazioni prive di fondamento giuridico.
Per ciò che ci riguarda, come già detto nei giorni scorsi, ci riserviamo di verificare ufficialmente e formalmente, cosa effettivamente preveda il progetto del prospettato parco fotovoltaico, e stando alla disponibilità dimostrata dal Presidente Coltrinari, lo faremo con grande piacere.
Il Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: ZIPA vuol tenere i piedi su due staffe

2 novembre, 2010

Comunicato n. 20/10 del 01/11/2010

Apprendiamo dagli organi di informazione che il Consorzio ZIPA, nella riunione del Consiglio generale del 28
ottobre scorso, ha deciso di destinare un’area di circa 16 ettari della zona industriale Z.I.P.A. di Corinaldo
alla produzione di energia, tramite pannelli fotovoltaici. Poiché, come sempre, ci atteniamo ai documenti e
non ci fidiamo dei “proclami”, ci riserviamo di verificare nei prossimi giorni cosa effettivamente preveda il
progetto del prospettato parco fotovoltaico.

La notizia diffusa dagli amministratori di alcuni Enti soci del Consorzio ZIPA, secondo cui tale decisione
porrebbe fine alla tormentata vicenda della centrale turbogas, è pericolosa e ingannevole per i cittadini e
per il territorio.

Ad oggi, stando agli atti cui sempre facciamo riferimento, la decisione del Consiglio del Consorzio ZIPA
potrebbe solo portarci ad avere l’impatto della centrale turbogas, il cui procedimento è tuttora aperto
presso il Ministero dello Sviluppo Economico, sommato a quello dell’enorme parco fotovoltaico
prospettato.


Per quanto ci riguarda, poiché non crediamo né alle scorciatoie né ai miracoli, ricordiamo alle
amministrazioni che governano questo territorio – a maggior ragione a quelle che siedono nel Consiglio di
ZIPA – che prima si chiudono le partite aperte, poi, semmai, si aprono quelle nuove.
Chiediamo pertanto al Consorzio ZIPA, a tutti gli Enti pubblici Soci del consorzio e alla Provincia di Ancona
di agire formalmente per ESIGERE LA DEFINITIVA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO TURBOGAS TUTT’ORA
ILLEGITTIMAMENTE SOSPESO sine die, adottando gli stessi atti deliberativi assunti, nelle settimane
scorse, dagli Enti Comunali impattati dal progetto e dalla Provincia di Pesaro e Urbino. Posizione
ulteriormente ribadita dagli stessi EE.LL. durante la serata del 15 ottobre scorso nella palestra comunale
di S. Michele al Fiume, con la firma dell’Istanza Congiunta rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico.


Medesimo promemoria è rivolto al Governatore Spacca che ancora, nonostante gli impegni
pubblicamente assunti dal Presidente della III Commissione consiliare Dr. Fabio Badiali, non ci ha
nemmeno comunicato la data in cui intende ricevere il Comitato e i Sindaci dei territori impattati.

Il Comitato
Sviluppo Sostenibile Valcesano

TURBOGAS: è arrivato il momento di andare dal Ministro Romani

16 ottobre, 2010

Comunicato Stampa n. 19-10 del 16 ottobre 2010

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano informa, che venerdì 15 ottobre nella palestra di San Michele al Fiume, si è tenuta l’annunciata assemblea pubblica durante la quale i Sindaci, gli Amministratori e il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino, hanno sottoscritto l’Istanza congiunta per chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico di chiudere definitivamente, il procedimento della Centrale Turbogas di Corinaldo.

Davanti a più di 600 persone, la presidente Manuela Pieri, ha esposto sinteticamente i contenuti del

Decreto Direttoriale n.491 del 4.08.2010 che ha espresso il giudizio di compatibilità ambientale con esito INTERLOCUTORIO NEGATIVO.

Ha inoltre manifestato la ferma intenzione del Comitato di consegnare a mano al Ministro dello Sviluppo Economico Romani, copia dell’Istanza sottoscritta dai Sindaci e Amministratori durante la serata, invitando gli stessi presenti, il Governatore Gian Mario Spacca e tutti gli abitanti dei territori impattati dall’impianto, ad andare insieme a Roma per l’incontro.

Per ribadire, al Ministro, che le Marche non sono terra di conquista!

Il Comitato ha anche chiesto al Presidente di Commissione Fabio Badiali, intervenuto in rappresentanza della Regione, che si faccia da portavoce presso il Governatore Spacca, perché sia fissato a breve un appuntamento presso la Presidenza della Regione. Incontro, a cui sono stati invitati a partecipare tutti gli Amministratori Locali, per chiedere, alla Regione, di confermare la posizione espressa nel documento congiunto sottoscritto durante la serata, e deliberare, in sede di Giunta, medesima richiesta, al Ministero delle Sviluppo Economico, di chiusura definitiva del procedimento illegittimamente sospeso sine die.

Il comitato proseguirà la sua azione di monitoraggio del procedimento tutt’ora in corso, continuando con tutte le iniziative necessarie ad impedire la realizzazione della centrale, fin tanto che, non verrà chiuso con un no definitivo.

Proseguirà l’azione sempre svolta a fianco ed in collaborazione con il coordinamento dei Comitati in difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano e della Rete Marche per Rifiuti zero.

Il preoccupante scenario energetico regionale vede una serie di aggressioni al territorio: i Rigassificatori di Porto Recanati e Falconara, le Centrali Turbogas di Corinaldo e Falconara, le Centrali a biomasse a Schieppe di Orciano-Jesi-Fermo e Montegranaro, l’Elettrodotto Fano-Teramo ecc..

Tali iniziative, apparentemente disgiunte, sono in realtà strettamente correlate tra loro e meritano, ed avranno, una risposta unitaria e determinata.

Il Comitato

Sviluppo Sostenibile della Valcesano

Assemblea Pubblica: il territorio unito esige la chiusura del procedimento

11 ottobre, 2010

TURBOGAS: IL TERRITORIO UNITO ESIGE LA CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO

Il Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano comunica che, facendo seguito alla proposta lanciata dallo stesso durante l’incontro tenutosi il 23 settembre scorso presso la sala consigliare di Mondavio, a cui erano presenti le Amministrazioni comunali dei territori impattati dall’impianto, e dai presenti accettata, venerdì 15 ottobre alle ore 20.45, presso la palestra comunale di S.Michele al Fiume (Mondavio), ha invitato i Sindaci dei Comuni di Mondavio, Corinaldo, Castelleone di Suasa, Barbara, Arcevia, Ripe, Castelcolonna, Monterado, Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Montecarotto, Serra de’ Conti, Belvedere Ostrense, Morro d’Alba, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, San Giorgio di Pesaro, Piagge, Fano, Monte Maggiore al Metauro, Mondolfo, San Costanzo, Barchi, Fratte Rosa, San Lorenzo in Campo, Pergola, Isola del Piano, Sant’ Ippolito, Fossombrone, Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Frontone e Serra Sant’Abbondio, a sancire l’istanza congiunta delle Amministrazioni locali, al fine di chiedere L’IMMEDIATA E DFINITIVA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO INIZIATO IL 15.10.2009 (esattamente 1 anno fa) al Ministero dello Sviluppo Economico, relativamente alla nota vicenda della centrale turbogas di Corinaldo.

La seduta pubblica, sarà un momento in cui tutto il territorio unito, rappresentato dalle istituzioni locali, manifesterà la propria OPPOSIZIONE al progetto, affermando ancora una volta, il PRETESO rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti alla salute e alla proprietà.

Alla serata hanno garantito la partecipazione il Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Matteo Ricci, il rappresentante della Provincia di Ancona ed il Governatore della regione Gian Mario Spacca.

Il Comitato “SVILUPPO SOSTENIBILE VALCESANO”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Mondavio e il Coordinamento dei Comitati in difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano, invita a partecipare tutti i cittadini, le Associazioni sociali e produttive del territorio.

La serata verrà ripresa da RAI 3. Mondavio, 11 ottobre 2010.

Il Comitato Sviluppo Sostenibile della Valcesano

La vicenda turbogas è e dovrà essere chiusa

9 ottobre, 2010

Comunicato Stampa n. 17 del 9 ottobre 2010

A rettifica di quando apparso nell’articolo del “Corriere Adriatico” del 5.10.2010, il comitato intende precisare che non c’è nessun “capitolo attualmente aperto” per quanto riguarda le vicende della centrale turbogas di Corinaldo, dal momento che il Ministero dello Sviluppo Economico deve CONCLUDERE CON LA DEFINITIVA CHIUSURA del procedimento iniziato in data 15.10.2009 e illegittimamente sospeso sine die con Decreto direttoriale del MATTM del 4.08.2010, assumendo quest’ultimo come giudizio NEGATIVO di compatibilità ambientale.

Ci risulta che ci sono stati dei contatti tra ARPAM, la Regione e alcuni sindaci del territorio, in relazione alla richiesta di Edison S.p.A. di effettuare la campagna di monitoraggio dell’aria in fase ante-operam, richiesta, che stante l’attuale quadro normativo, risulta destituita di qualsiasi fondamento, in quanto riferita ad un procedimento per cui sarebbe d’obbligo l’immediata conclusione.

Invitiamo pertanto, le predette autorità ed enti, ad essere in linea con quanto è stato da loro stessi più volte deliberato ed espresso e ad astenersi dall’intraprendere qualsiasi iniziativa che potrebbe favorire il proponente, a svantaggio dei territori da loro amministrati, contribuendo, diversamente, a tenere aperto un procedimento contrario alle norme vigenti.

Comunicato stampa n. 16-2010 del 24 settembre 2010

25 settembre, 2010

Si comunica, che alla presenza di tutti i membri del Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano e dell’ Avv. Maria Raffaela Mazzi, nella serata di giovedì 23, si è svolto un tavolo di lavoro alla presenza dei Sindaci e delle Amministrazioni Comunali dei 35 territori coinvolti dal procedimento della centrale Turbogas di Corinaldo.

La riunione è stata indetta dal comitato per proporre iniziative comuni e finalizzate alla definitiva chiusura del procedimento stesso, in risposta all’emanazione del Decreto Direttorio Interlocutorio Negativo del 4 agosto scorso.

Le Amministrazioni, accogliendo la proposta del Comitato, hanno stabilito di riunirsi in seduta congiunta di tutti i consigli comunali per deliberate un documento comune nel quale chiedere, al Ministero dello Sviluppo Economico, la immediata e definitiva conclusione del procedimento iniziato in data 15.10.2009.

La seduta si terrà presso la palestra Comunale di S.Michele al Fiume, presumibilmente in data 15 ottobre prossimo, giorno simbolico perché ricorre, per così dire, il 1° compleanno della presentazione del progetto da parte di Edison.

La seduta pubblica sarà un momento in cui tutto il territorio unito e rappresentato dalle istituzioni locali, manifesterà la propria contrarietà al progetto, affermando ancora una volta, il rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti alla salute e alla proprietà.

Alla seduta si chiederà la partecipazione dei Presidenti delle Provincie di Ancona e Pesaro-Urbino e del Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano