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Interrogazione a risposta in commissione al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dello Sviluppo Economico

4 febbraio, 2010

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02403

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 275 del 28/01/2010

Firmatari

Primo firmatario: VANNUCCI MASSIMO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 28/01/2010

Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FAVIA DAVID ITALIA DEI VALORI 28/01/2010
CICCANTI AMEDEO UNIONE DI CENTRO 28/01/2010
GIOVANELLI ORIANO PARTITO DEMOCRATICO 28/01/2010
AGOSTINI LUCIANO PARTITO DEMOCRATICO 28/01/2010
CAVALLARO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 28/01/2010
Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02403

presentata da

MASSIMO VANNUCCI
giovedì 28 gennaio 2010, seduta n.275
VANNUCCI, FAVIA, CICCANTI, GIOVANELLI, AGOSTINI e CAVALLARO. -

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico.

- Per sapere – premesso che:

in data 15 ottobre 2009, la Soc. Edison Spa ha depositato l’istanza di VIA – valutazione di impatto ambientale, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per la realizzazione di una centrale termoelettrica ciclo combinato da 870 megawatt elettrici nel territorio del comune di Corinaldo (Ancona);

in data 16 ottobre 2009, è stato dato avviso di avvio del procedimento mediante pubblicazione sul quotidiano «Il Resto del Carlino»;

presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – direzione generale per la salvaguardia ambientale – divisione III e divisione IV, sono in corso i procedimenti rispettivamente di VIA e AIA;

in data 15 gennaio 2010, si sarebbe tenuta presso il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per l’Energia Direzione Generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica – divisione II – Produzione Elettrica, la prima riunione della Conferenza dei Servizi;

dai documenti risultano:

1) emissioni in atmosfera – dichiarate nello studio di impatto ambientate dal proponente – per 5.110.400 metri cubi per ora contenenti:

a) Monossido di Azoto NOx 24,2 chilogrammi per ora (196 t/anno);

b) Monossido di Carbonio CO 144,6 chilogrammi per ora (1.179 t/anno);

c) Biossido di Carbonio CO2 313.556 chilogrammi per ora (2.555.924 t/anno);

2) elevato impatto acustico dell’impianto, quale si evince dell’apposita relazione previsionale;

3) ingente consumo annuo idrico per circa 79.200 metri cubi;

4) elevata dispersione in atmosfera di energia termica, pari a 811 megawatt termici.
Il territorio interessato risulta avere le seguenti caratteristiche:

1) valore paesaggistico dell’area interessata dall’intervento. Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza di «paesaggi agrari di interesse storico-ambientale», «nuclei e centri storici», «aree di rilevante valore paesaggistico-ambientale» e «punti e percorsi panoramici» individuati dal PPAR. Relativamente a tali aspetti si segnala che la Centrale ricade interamente in un’area «di alta percettività visiva» «V» ed in prossimità dell’area C «a qualità diffusa» No. 41 Mondavio segnalate dal PPAR. La centrale in progetto ricade all’interno della fascia di tutela fluviale di 150 per lato (Articolo 142 decreto legislativo n. 42 del 2004, ex legge n. 431 del 1985) del Fiume Cesano ed è situata a breve distanza Est dalla «Villa di San Lorenzetto» (articolo 136 decreto legislativo n. 42/04, ex legge n. 1497/39) ubicata nel Comune di Corinaldo;

2) a breve distanza Ovest è collocato il sito «Archeologico dell’Antica città di Suasa» ubicata nel comune di Castelleone di Suasa, nemmeno presa in considerazione dal progetto;

3) il PEAR delle Marche non prevede la realizzazione di centrali turbogas di grossa taglia quali quella prospettata. Pertanto l’approvazione del progetto costituisce variante al PEAR delle Marche e deve essere sottoposta a VAS – valutazione ambientale strategica ai sensi della parte seconda – Titolo II del decreto legislativo n. 152 del 2006, e della DGR Marche nr. 1400 del 20 ottobre 2008;

4) l’applicazione della VAS, peraltro, deve avvenire in conformità al dettato europeo ed essere consequenziale, provvedendo in primis alla quantificazione delle risorse disponibili, quindi dei fabbisogni, infine alla pianificazione delle soluzioni a eventuale copertura dei fabbisogni con l’indicazione dei siti idonei a determinare minore impatto ambientale l’impianto proposto dalla soc. Edison Spa a Corinaldo appare sproporzionato rispetto alle esigenze dell’intera regione Marche in quanto prevede l’installazione di 870 megawatt elettrici a fronte del deficit di 455 megawatt elettrici e tanto senza tener conto dell’attuale contingenza relativa al calo dei consumi energetici;

il progetto è gravemente carente laddove considera «trascurabili» le PST – polveri totali sospese emesse. Per un impianto da 870 megawatt elettrici, si stimano emissioni di polveri dell’ordine delle centinaia di tonnellate/anno (50-60 per cento degli NOx prodotti). Le polveri emesse sono del tipo PM10, PM2,5 e PM0,1 («grossolane», «fini» e «ultrafini», di diametro rispettivamente inferiore a 10, 2,5 e 0,1 millesimi di millimetro);

stando a dati raccolti e analizzati dai ricercatori del CNR, «la gran parte (>95 per cento) del particolato primario prodotto dalla combustione del gas naturale in turbina rientra nella categoria PM2,5». La maggior parte del particolato è secondario e si forma in atmosfera e la porzione più rilevante di questo particolato è del tipo PM2,5 (quindi non rilevabile al camino);

le emissioni atmosferiche della centrale, contemplate e/o taciute dal S.I.A., determineranno un peggioramento della qualità della vita dei residenti e, in particolare, rappresenteranno un grave pregiudizio per la salute dei cittadini;

l’ingente emissione termica determinerà una grave alterazione del microclima locale;

le emissioni acustiche dell’impianto investiranno numerosi ricettori sensibili (abitazioni);

la compromissione paesaggistica è insita nelle dimensioni dell’impianto, per superficie di estensione e altezza dei corpi di fabbrica (12-20-28-34 metri, camini 50 metri);

a seguito del peggioramento delle condizioni ambientali, paesaggistiche della vivibilità e della fruibilità del territorio, la realizzazione della prospettata centrale termoelettrica determinerà una grave svalutazione del patrimonio immobiliare e delle attività insediate, in particolare del turismo rurale sviluppatosi con importanti investimenti pubblici;

la realizzazione della centrale contribuirà in maniera ingente all’aumento dei gas clima-alteranti (cosiddetti gas serra) e comporterà un enorme spreco di potenziale energetico a causa delle dispersioni di energia termica in atmosfera;

è attivo un Comitato, operativo in 35 comuni delle province di Pesaro e Urbino e Ancona, che sta svolgendo capillare attività di informazione della cittadinanza sul progetto, sulle fasi del procedimento amministrativo e sulle posizioni e atti adottati o no dalle varie amministrazioni; ha avviato una petizione popolare contro la realizzazione della centrale in oggetto attualmente sottoscritta da oltre 8.000 cittadini; ha provveduto a predisporre ed inviare al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare le osservazioni al progetto;

gli enti locali del territorio e precisamente i comuni di Corinaldo, Castelleone di Suasa, Barbara, Arcevia, Ripe, Castelcolonna, Monterado, Senigallia, Ostra, Ostra Vetere, Montecarotto, Morro d’Alba, Serra dei Conti, Belvedere Ostrense, Mondavio, Monte Porzio, Orciano di Pesaro, S. Giorgio di Pesaro, Piagge, Fano, Monte Maggiore al Metauro, Mondolfo, S. Costanzo, Barchi, Fratte Rosa, S. Lorenzo in Campo, Pergola, Isola del Piano, S. Ippolito, Fossombrone, Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Frontone, Serra S. Abbondio, e le province di Pesaro e Urbino e Ancona, per le suddette ragioni, hanno già deliberato la propria ferma opposizione alla realizzazione della centrale termoelettrica a ciclo combinato da 870 megawatt elettrici proposta da Edison S.p.a in area ZIPA di Corinaldo (Ancona) -:

quale sia lo stato di avanzamento della pratica richiamata;

se i ministri interrogati intendono intervenire per sospendere immediatamente l’iter del procedimento considerati i pareri contrari espressi dalla regione Marche, dalle province interessate dai comuni del territorio per poter così approfondire la problematica e nel caso che i rilievi esposti in premessa siano confermati non autorizzare la realizzazione proposta. (5-02403)

Comunicato Stampa n. 1/10 del 17 gennaio 2010

17 gennaio, 2010

Sabato 16 gennaio si è tenuta l’attesa seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato Sviluppo Sostenibile Valcesano, nella sala “Lanterna Azzurra” di Madonna del Piano, a Corinaldo. Alla serata sono intervenuti più di mille cittadini, oltre a due Assessori della Regione Marche, un Deputato e numerosi sindaci.

Il Comitato, nella persona del presidente Manuela Pieri, ha riferito in merito alle delibere assunte dai vari enti locali della vallata, tornando ad illustrare l’iter burocratico che il progetto Edison sta seguendo; ha inoltre ricordato la Conferenza dei Servizi che la Regione ha indetto per il 21 gennaio, sottolineando l’opportunità che vi partecipino tutti i comuni interessati dalle ricadute ambientali che la Centrale comporterebbe.

L’avvocato Mazzi ha poi fatto il punto circa la Conferenza dei Servizi convocata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, tenutasi il 15 gennaio a Roma, che ha avviato, com’era prevedibile, il Procedimento Unico. La richiesta rivolta pubblicamente agli amministratori locali, diretta in modo particolare alla Regione, è che si adoperino affinché a detto procedimento si dia un esito negativo, atteso dai cittadini prima delle elezioni regionali di marzo, tramite il parere contrario in sede di sub procedura V.I.A.

Pieri ha infine ribadito l’inutilità e il dispendio di denaro pubblico che comporterebbe dover attendere la fase d’Intesa Stato-Regione per mettere la parola fine alla vicenda turbogas.

Nella seconda parte della serata i cittadini e i politici intervenuti hanno potuto assistere ad una lezione del professor Gianni Tamino, dell’Università di Padova sugli effetti che una Centrale a ciclo combinato come quella del progetto Edison per Corinaldo avrebbe sul territorio e sulla salute. Tamino ha dapprima illustrato in modo chiaro ed efficace che la Centrale non è necessaria; ha chiarito che sistemi di produzione di energia basati sulla combustione di fonti fossili (carbone, petrolio, metano…), come del resto quelli che sfruttano il nucleare, hanno inevitabilmente vita breve, ma costano moltissimo in termini di inquinamento e danni gravi alla salute.

Dopo gli interventi del pubblico Il Comitato ha ricordato gli appuntamenti per le prossime settimane:
– il 23 gennaio, dalle 9 alle 12, presso l’Oratorio di San Michele al Fiume, sarà possibile
presentare tramite il Comitato la diffida relativa all’azione di difesa patrimoniale (dal sito è
possibile inviare anticipatamente i dati necessari);
– il 28 gennaio si terrà una manifestazione presso la Zipa in occasione del sopralluogo dei
tecnici del Ministero dell’Ambiente;
– il 20 febbraio avrà luogo una grande dimostrazione popolare davanti al Palazzo della
Giunta Regionale ad Ancona, promosso da tutti i Comitati della Regione Marche.